Glitter dove non batte il sole

“Un mese fa, una dottoressa si è vista costretta a incitare le donne a non mettersi pillole di glitter in vagina; dal canto mio, mi è tornata in mente la previsione di Stephen Hawking, secondo cui l’uomo si sta avvicinando all’estinzione.” Eva Wiseman, nel suo articolo per il Guardian, non la manda certo a dire.

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L’efficace telemedicina ruandese

RapidSMS è un’app particolare: permette infatti ad agenti selezionati di condividere dati sulle gravidanze a rischio e di allertare per tempo gli ospedali. Grazie a questa invenzione made in Ruanda, la mortalità infantile del Paese è scesa a 31 su 1000. A descriverci RapidSMS, Samir Abdelkrim per Le Monde.

Ninety-nine clicks — campionati senili

Mentre il mondo celebra gli atleti di Londra, noi dedichiamo il nostro speciale della domenica ai grandi dell’European Masters Athletics Championships. I campioni di Londra e quelli di Aarhus, in Danimarca, saranno forse divisi da qualche generazione, ma quello che li accomuna è la passione per lo sport.

Il marmo della discordia

Sono anni ormai che la Grecia chiede alla Gran Bretagna di restituirle delle opere d’arte sottratte dall’Acropoli di Atene da uno scozzese un paio di secoli fa. Ora, con la Brexit, questo contenzioso sembra essere finalmente giunto a una svolta definitiva (o quasi). Ci spiega perché un articolo di Karsten Seibel per Die Welt.

Abuso o imitazione?

Le ricerche mostrano che già a cinque anni alcuni bambini manifestano comportamenti sessuali allarmanti quando sono a scuola – rapporti sessuali simulati, coercizioni, minacce di stupro. Come capire se i bambini denunciano abusi o se imitano quello che vedono in un mondo online sempre più legato al sesso? Un articolo di Alexandra Smith per l’australiano The Age.

Car* cittadin*

Il comune di Amsterdam rinuncia a “Signore e signori” in favore di “concittadini, abitanti, persone presenti”. Lo scopo è eliminare la nozione di genere, considerata inutile e discriminatoria, e dimostrare che il linguaggio amministrativo può essere inclusivo. Un articolo di Jean-Pierre Stroobants pubblicato da Le Monde.

Ninety-nine clicks — la bellezza ha le sue spine

Simbolo di resistenza e tenacia, i cactus sono oggetto di una raccolta fotografica che unisce gli scatti di generazioni di appassionati: il NewYorker anticipa alcune immagini che noi vi riproponiamo nel nostro speciale della domenica.

Le battute al vetriolo di Filippo vanno in pensione

Dopo oltre 22.000 apparizioni pubbliche e quasi 550 discorsi ufficiali, il principe Filippo è stanco. A 96 anni vuole andare in pensione. Come faremo senza le sue sconcertanti battute politicamente scorrette?! Un articolo di Stefanie Bolzen per Die Welt.

Professione: scaccia-amanti

«Nel mondo di oggi, una donna divorziata è come una macchina di seconda mano: una volta guidata, non vale che una frazione del suo valore originario». Un uomo di seconda mano, invece, è come un immobile rimodernato: «Il suo valore cresce». Parola di Yu Ruojian, che di professione fa lo scaccia-amanti. Un articolo di Jiayang Fan pubblicato per il New Yorker.

Vacanze, che angoscia!

Dopo averle attese per mesi e mesi, ecco finalmente arrivare le vacanze. Accantonato il lavoro, ci ritroviamo soli con noi stessi e con l’angoscia di divertirci a ogni costo, di gettarci nelle avventure più estreme, di non perdere nemmeno un secondo. Niente di più sbagliato, secondo Marlène Duretz, giornalista di Le Monde.

La moda e il mantello dell’invisibilità

Un abito realizzato a partire dalle proteine del latte, un cappotto che reagisce all’inquinamento dell’aria, un “mantello dell’invisibilità digitale”: moda e tecnologia si incontrano a Parigi in una mostra che unisce poesia e pragmatismo. Un articolo di Anne-Laure Mondesert per Le Soleil.

“Made in Italy” transilvano

Le scarpe italiane di Louis Vuitton sono il top del lusso: il laboratorio veneziano del marchio si dice portatore del “savoir-faire ancestrale” di una regione nota per “l’elegante artigianato calzaturiero”. In realtà, però, molte delle scarpe “made in Italy” del marchio vengono… dalla Transilvania. Un articolo di Alexandra Lembke per il Guardian.