Adotta un embrione (24enne)

Come una 26enne ha dato alla luce un embrione di 24 anni

La piccola Emma Wren si è fatta attendere: il suo embrione è rimasto congelato 24 anni in una clinica della fertilità prima che arrivasse la coppia giusta.

Sono poco meno di due gli anni che separano madre e figlia. Tina Gibson e sua figlia Emma Wren sono l’esempio di cosa è in grado di fare l’industria della fertilità. Ma andiamo per ordine.

Tina Gibson, 26 anni, e suo marito Benjamin desideravano da tempo avere un figlio ma non avevano ancora ottenuto alcun risultato con i metodi naturali perché Benjamin era affetto da una malattia metabolica. I due statunitensi avevano preso in considerazione l’idea di adottare un figlio e per qualche periodo avevano accettato bambini in affido.

Poi, su consiglio delle rispettive famiglie, si sono rivolti al National Embryo Donation Center di Knoxville, Tennessee. Il centro ha un programma di nome “Adotta un embrione”. In sostanza, le cellule uovo già fecondate da altre coppie ma non “utilizzate” vengono offerte ad altri. Secondo i media statunitensi e britannici, la clinica avrebbe già contribuito a dare alla luce 700 bambini.

All’inizio del 2017 i Gibson hanno fatto scorrere i profili genetici degli embrioni congelati alla ricerca di quello più adatto a loro. Come hanno dichiarato alla CNN, per loro era importante che da grande il figlio non diventasse troppo alto, perché entrambi sono bassi e di costituzione delicata. Era rimasto nella clinica un embrione femminile adatto a loro, che è stato impiantato nel corpo di Tina.

L’embrione era stato creato nell’ottobre del 1992, per poi rimanere congelato per ben 24 anni e mezzo. «Saremmo potute essere migliori amiche» avrebbe commentato in tono scherzoso Tina. Benché la gravidanza non sia stata subito delle più facili, è proseguita senza problemi. A novembre la neonata ha fissato un nuovo record: non era mai stato dato alla luce un embrione così vecchio, come cita il portale Standard Newswire della biblioteca medica dell’università del Tennessee.

Stando ai media, solo negli Stati Uniti attualmente è presente un numero di embrioni compreso tra 700.000 e un milione, perché in genere vengono fecondate e poi conservate diverse cellule uovo; sono i potenziali genitori a decidere se distruggere gli embrioni in eccesso o se darli in adozione.

Se i Gibson volessero dare a Emma un fratello o una sorella, la clinica avrebbe addirittura già una “manciata” di altri embrioni con il suo stesso DNA in magazzino. Il marito di Tina, Benjamin, ha detto alla CNN che considera Emma figlia sua – anche se non condividono alcun gene. «Emma è un miracolo» dichiara entusiasta il 33enne. «È perfetta, specialmente dopo essere rimasta congelata per tutto questo tempo!»

«È una storia incredibile, un vero miracolo» ribadisce la madre, che vuole trascorrere il Natale a «contemplare il nostro piccolo miracolo».


«26-Jährige trägt 24 Jahre alten Embryo aus», Die Welt, 20 dicembre 2017

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