Glitter dove non batte il sole

Problemi di sesso e glitter

Di Eva Wiseman

Un mese fa, una dottoressa si è vista costretta a incitare le donne a non mettersi pillole di glitter in vagina; dal canto mio, mi è tornata in mente la previsione di Stephen Hawking, secondo cui l’uomo si sta avvicinando all’estinzione. Il 2017 è l’anno in cui la Terra ha imparato che le cose belle non sono possibili. Le Passion Dust Intimacy Capsules sono «piccole capsule scintillanti che si sciolgono una volta inserite nella vagina e rilasciano una dolce scintilla di nome Passion Dust». Pisci arcobaleno, insomma.

Hanno subito registrato il tutto esaurito, da qui la decisione della ginecologa Jen Gunter di spiegare come e perché glitter e vagina non sono una buona accoppiata. Se il suo nome vi dice qualcosa, vi ricorderete che è lei la dottoressa che decise di sfidare Goop, sito di lifestyle di Gwyneth Paltrow, denunciando come una stupidaggine (tra le altre cose) il suggerimento di fare un bagno di vapore alla vagina prima di inserirci un uovo di giada per migliorare le prestazioni sessuali. Ma torniamo al glitter… È questo che vogliono gli uomini una volta accese le candele e bevuto tutto il Baileys? Un pene come una palla da discoteca? Se la loro reazione fosse come mi immagino sarebbe la mia, guarderebbero la scena come una macchina accartocciata in un incidente stradale: shock per la transizione a unicorno-robot del sesso, e sgomento esistenziale nel vedere i propri genitali luccicare nelle mutande per mesi e mesi. Ci sarà un perché se Ship Your Enemies Glitter (un’azienda che invia una busta di glitter via posta a chi si odia per ricoprirlo di frammenti luccicanti impossibili da rimuovere) è così popolare. Ad ogni modo, vagedia a parte, sembra che il glitter sia entrato in profondità nell’animo femminile, una metafora femminista alla deriva.

E questo proprio nel momento in cui veniamo a sapere che il glitter in sé è… un bel problema. Per quanto fatato e stellare, il glitter è essenzialmente un insieme di microperline appiattite, particelle plastiche bandite negli USA e presto anche nel vecchio continente. Le sue dimensioni infatti gli permettono di essere ingerito da organismi più piccoli, un grave rischio per la vita acquatica e quindi per noi umani. Il glitter ha già creato seri danni alle persone, con cover per iPhone glitterate ritirate dal mercato per le irritazioni dermatologiche e ustioni chimiche che provocavano. […] La mia mente monotematica ha iniziato a vagare lungo il sentiero della femminilità tossica – una tirata sulle lesioni derivanti da una cultura di principesse Disney e divari retributivi. Ma non ero ancora soddisfatta. Mancava qualcosa. Perché anche se lo si associa alla femminilità, il glitter è molto di più. Ricopre tutto. Al punto che è considerato una delle prove forensi più schiaccianti, tanto è difficile lavarlo via.

Insomma, il mondo intero è stato bombardato di glitter da un nemico subdolo e geloso, con schegge arcobaleno che si inseriscono lentamente in ogni aspetto della vita e, come la sabbia dopo una vacanza, sbucano fuori settimane dopo nei posti più strani. Il problema è che il glitter rende tutto più bello. Ecco perché è così difficile ignorarne il lato oscuro. Abbiamo sempre saputo che il glitter era un trucco e una distrazione? Lo sapevamo e l’abbiamo ignorato, e l’abbiamo usato a nostro vantaggio? Un po’ come nascondere un errore nel biglietto di compleanno appena scritto: il glitter serve a coprire cose difficili, come fare coming out, o essere donna.

Ecco spiegato il successo di Passion Lust, «la pillola che ti rende ‘magicamente deliziosa’». Il glitter trasforma un incontro imbarazzante in un appuntamento tra principesse, rende le escrezioni vaginali qualcosa di simile a un cartone animato. E nonostante gli orrori del glitter in vagina, un po’ lo capisco. Voglio dire, capisco perché lo si usi. È un tentativo alla My Little Pony di rendere perfetto ogni centimetro di un corpo scomodo, di tenerlo a distanza per una parvenza di controllo. Ciò non toglie che Passion Dust produca granulomi sulle pareti vaginali, irriti il corpo e causi dermatite vaginale da contatto, danneggi i batteri vaginali buoni e aumenti il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili e non. Ma, per Dio!, il pene luccica come un diamante!!!


Eva Wiseman, «The problem with sex and glitter»The Guardian, 13 agosto 2017

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