L’efficace telemedicina ruandese

Grazie a RapidSMS, la mortalità infantile del Ruanda è scesa a 31 su 1000

Tra il 2009 e il 2015 l’app di telemedicina, che permette ad agenti selezionati di condividere dati, ha salvato la vita a 590.000 bambini.
Di Samir Abdelkrim

Dal suo piccolo ufficio al secondo piano del ministero della sanità ruandese, Eric Gaju dirige un dipartimento avveniristico di telemedicina. Dal 2009, infatti, coordina l’iniziativa RapidSMS, la prima applicazione africana di e-health che ha ridotto la mortalità infantile e materna di un intero Paese. Una sorta di “M Pesa” della salute (il servizio di trasferimento virtuale di denaro nato in Kenya e utilizzato da quasi 30 milioni di persone) che tra il 2009 e il 2015 ha salvato la vita a 590.000 bambini del Ruanda, secondo quanto affermato nel 2016 dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF).

Come è stato avviato il progetto RapidSMS?

Nel 2009, il tasso di mortalità in Ruanda per i bambini di età inferiore a 1 anno era estremamente alto, nell’ordine di 47 decessi su 1000 nascite. A fronte del rapido sviluppo della telefonia mobile, anche nelle zone collinari più isolate, il ministero della salute in collaborazione con l’UNICEF ha deciso di sperimentare una forma di telemedicina che potesse ridurre il tasso di mortalità e portarlo in linea con la media internazionale. L’UNICEF ha messo a disposizione del ministero ruandese dei consulenti specializzati in e-health per aiutarci a sviluppare un primo prototipo in collaborazione con alcune aziende tecnologiche del Ruanda. L’obiettivo era permettere ad agenti selezionati all’interno dei villaggi di segnalare via SMS i casi di gravidanza a rischio agli ospedali più vicini.

Dove sono cominciati i test?

Abbiamo cominciato i primi test in diversi villaggi isolati nel settore di Musanze, che si trova in una regione remota nel nord del Ruanda. Ci sono numerose colline laggiù ed è difficile per gli abitanti avere accesso a cure mediche. Ci siamo detti che se RapidSMS fosse riuscita a ridurre la mortalità infantile e materna in quel settore, avremmo potuto applicarla a tutte le regioni del Ruanda. Dopo sei anni di sperimentazione e un’adozione in tutto il Paese, nel 2015 RapidSMS ha permesso di ridurre a 31 il numero di decessi su 1000 nascite, un valore appena al di sotto della media internazionale.

Come fanno gli agenti a usare questa applicazione?

Il ministero della salute individua in ogni villaggio tre agenti – in genere due donne e un uomo – addestrati a riconoscere e a segnalare via SMS i sintomi che lasciano presagire complicanze tra le donne in età fertile tra i 15 e i 49 anni. Gli agenti lavorano insieme e si scambiano informazioni. Ogni problema viene identificato e segnalato ai servizi di pronto soccorso o ai medici dell’ospedale più vicino, che a quel punto possono intervenire. Gli agenti ricevono un elenco di codici e acronimi che corrispondono ai disturbi da segnalare il prima possibile: emorragia, febbre, malnutrizione… Il codice RED, ad esempio, significa che la paziente è in situazione di emergenza. Il codice NP per “No Problem” indica invece che la gravidanza si svolge in buone condizioni.

Qual è il vantaggio di avere tutti i dati in tempo reale?

I dati trasmessi via SMS permettono agli ospedali coinvolti di sapere con precisione il numero di parti previsti per le due settimane successive e dunque di organizzarsi al meglio. Se ad esempio si prevedono 50 parti per la settimana a venire, i servizi medici faranno in modo di avere personale disponibile e, se le informazioni fornite dagli agenti saranno precise, potranno identificare tra i 50 parti quelli che si potrebbero rivelare complicati, così da agire di conseguenza.

Con quanti agenti lavorate oggi?

Ad oggi, il ministero della salute ha scelto e addestrato 45.000 agenti, distribuiti su circa 12.000 villaggi in tutto il Ruanda. Gli agenti non vengono eletti dal governo ma nominati dalla comunità del villaggio e pagati in funzione della qualità delle informazioni che inviano via SMS. I cellulari vengono forniti dal governo, che ne assicura anche la manutenzione.

Si tratta di smartphone?

Per RapidSMS usiamo telefoni cellulari di base, più che sufficienti per inviare SMS e resistere più giorni anche in caso di interruzione di corrente. Non abbiamo bisogno di smartphone e cerchiamo di assumere tecnologie che corrispondano ai nostri bisogni e ai nostri vincoli. Per fare un esempio: un giorno la Corea del Sud ci ha fatto visita per proporci smartphone di ultima generazione del marchio Samsung. Uno smartphone si scarica in un giorno e nelle zone remote del Ruanda non c’è elettricità. Per pragmatismo, abbiamo rifiutato l’offerta.

L’app RapidSMS è a pagamento?

L’applicazione è completamente gratuita e i costi sono coperti dal governo. Inoltre, RapidSMS è un’applicazione interamente sviluppata in Ruanda grazie a un software open source. Questo significa che chiunque può scaricare l’applicazione e modificarla in base ai propri bisogni particolari. In Zambia, ad esempio, RapidSMS è stata “personalizzata” con nuove funzioni che permettono al locale ministro della salute di combattere la malaria.


Samir Abdelkrim, «Grâce à RapidSMS, la mortalité infantile est tombée à 31 pour 1 000 naissances», Le Monde, 11 agosto 2017

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