Underwood III

Effetto House of Cards

Da domani la terza stagione di House of Cards sarà disponibile su Neftlix. Caricando tutti gli episodi in un unico momento, la serie ha rivoluzionato il mondo della televisione.

Perfino Kevin Spacey all’inizio era dubbioso. Certo, credeva nel remake di una serie britannica sulla politica. Ma su Netflix? Solo su internet? E tutta online in un colpo solo?

Ma alla fine House of Cards è stata realizzata – nel 2013. Netflix ordinò un’intera stagione con Spacey come protagonista, senza mettere assieme costosi episodi pilota. Venerdì la terza stagione della serie vincitrice di quattro Emmy Awards sarà in première sulla piattaforma di video on demand.

Alla fine dello scorso anno Netflix poteva contare su 57 milioni di abbonati in cinquanta paesi – tra i quali circa mezzo milione di famiglie olandesi. Nel giro di due anni Netflix vuole arrivare a duecento Paesi. House of Cards in Kirghizistan o alle Fiji? I critici hanno storto il naso: prima occorre che la banda larga si diffonda ovunque. E che si superino i cavilli giuridici: in Francia Netflix ha riscontrato qualche problema poiché le condizioni di utilizzo erano in inglese.

I contenuti originali sono fondamentali per la crescita: le serie che non sono disponibili altrove attirano parecchi abbonati. Quest’anno Netflix mostrerà 320 ore di nuove serie (più film, documentari e stand-up comedy). Il triplo rispetto al 2014.

Marco Polo, nuova serie piuttosto cara (è costata 80 milioni di euro), ha generato buone cifre, almeno secondo Netflix, ma ha ricevuto anche recensioni negative. Il vero successo deve arrivare (ancora una volta) da House of Cards e da Orange is the new black, di cui quest’anno uscirà la terza stagione. Se ci basiamo sulle prime recensioni – piuttosto positive – di HoC 3, possiamo concludere che la serie se la cava ancora egregiamente.

Ecco quattro modi in cui House of Cards ha influenzato il mondo televisivo.

House of Cards ha rivoluzionato il settore

Netflix, un tempo azienda per la consegna postale di dvd, è stata a lungo uno dei clienti principali delle poste americane. In breve tempo l’azienda si è digitalizzata, passando ai video in streaming. Ora è uno dei più grandi utenti di internet. «Ai tempi  Netflix noleggiava bei film e serie pessime» ha detto recentemente David Carr, il critico televisivo del New York Times spentosi la scorsa settimana. «Ora accade il contrario: film pessimi, serie di qualità». Secondo Carr i grandi studi non volevano più mettere a disposizione buoni titoli a un concorrente. Ed ecco che quindi Netflix si è messa a produrre le serie da sé. Ora che anche altre aziende del settore quali Amazon e Yahoo investono parecchio nei contenuti originali, a Hollywood si parla di una “età dell’oro per la tv”. Attori celebri preferiscono sempre più spesso la televisione al cinema: i budget sono più alti e le sceneggiature più originali.

House of Cards ha rivoluzionato le serie tv

Il metodo di diffusione di HoC ha grandi conseguenze sull’influsso sul contenuto delle serie. Chi riesce a realizzare 13 episodi da un’ora, ha tempo di narrare una storia. E chi sa che gli episodi non vengono interrotti regolarmente dalla pubblicità, non deve più creare suspense superflua per tenere incollati gli spettatori allo schermo dopo gli spot.

«La tv tradizionale si estingue» ha detto Dana Brunetti, produttrice di House of Cards, al festival SXSW di Austin dello scorso anno. «Ora tutto gira attorno alla distribuzione digitale. Tutti si metteranno a diffondere serie come Netflix. Dovranno essere disponibili sempre e comunque, su tutti i dispositivi».

House of Cards ha rivoluzionato il modo di guardare la tv

Il neologismo binge-watching – guardare molti episodi uno dopo l’altro – deriva in gran parte da Netflix. Sono soprattutto ragazzi con un alto livello di istruzione a guardare la tv su dispositivi digitali. Da anni in Olanda il tempo medio trascorso a guardare serie è di tre ore, ma per i giovani è più basso, per gli adulti più alto. Un difetto del binge-watching: l’esperienza collettiva, il parlare dell’episodio televisivo del giorno prima, viene meno. I social media l’hanno in parte rimpiazzata, ma in una forma più distorta.

House of Cards ha rivoluzionato la concorrenza

Netflix ha lasciato di stucco la concorrenza nel settore delle serie tv. Con HoC la tv online è riuscita a offrire anche la qualità: le serie delle emittenti pubbliche – dove gli spettatori devono aspettare una settimana per un nuovo episodio – ne hanno risentito parecchio. In Olanda questo ha spinto NPO, RTL e SBS, emittenti in competizione tra loro, a unire le forze nel servizio on demand NLziet.


Jan Benjamin, «Het House of Cards-effect»NRC Handelsblad, 24 febbraio 2015

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