È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare

«Le cose si fanno strane»: parla il fusto-copertina di 414 romanzi rosa

Di lavoro, incarna i sogni delle lettrici – qual è il segreto di Jason Baca? Il modello ci ha generosamente elargito qualche consiglio.
Di Tim Jonze

Cosa succede dopo che ti hanno scelto per la copertina di un romanzo rosa? Secondo Jason Baca, ti scelgono per farne altre. Molte altre. Ad oggi, il modello ha collezionato ben 414 copertine, quasi come il re del genere, Fabio [Lanzoni, N.d.T.]. Come può riuscire un ragazzo a farsi strada nel settore? Com’è essere l’oggetto delle fantasie di così tante donne? E come ti comporti se, con in braccio una donna in abiti succinti, l’impianto luci rischia di crollarti addosso? L’abbiamo chiesto al diretto interessato…

Ciao Jason! Ho letto che hai voluto diventare un modello da copertina per romanzi rosa quando hai visto un libro su uno scaffale che ha catturato la tua attenzione…

Sì. Un giorno ero in libreria e ho esclamato: «Wow!». Su una copertina c’era un uomo molto più in forma di me, con uno sguardo virile. Mi sono detto: «Ecco qualcosa per cui vale la pena faticare». Era una sfida per me – non sapevo niente di quel mestiere.

Eri nervoso al tuo primo servizio fotografico?

Eccome! Lo studio era a 50 miglia da casa mia, e in macchina tremavo come una foglia. A ogni stazione di servizio accostavo per andare in bagno. Volevo che fosse tutto perfetto, volevo entrare nello studio e far dire a tutti: «Wow!». E invece quando sono arrivato ero stravolto. Avevo sete, mi sentivo le labbra secche, senza nemmeno una goccia d’acqua, niente. Sono entrato e mi hanno detto: «Ciao Jason, siediti pure». Pensavo che mi avrebbero trattato come un re, o qualcosa del genere, ma in pratica mi hanno ignorato. Poi però è andato tutto a meraviglia.

2e41c67e-4a32-48e6-887e-e566a6ec4d5c-bestSizeAvailableMi sembra di capire che prendi molto sul serio il lavoro di modello da copertina per romanzi rosa…

Lo prendo sul serio, eccome. Gli autori danno il 150% nel loro lavoro. E spetta a me presentare in forma di immagine il loro eroe: ecco qui l’uomo di cui avete parlato in tutte quelle pagine.

Non che i lettori di romanzi rosa non abbiano immaginazione, ma non c’è rischio che si immaginino te nella storia invece del personaggio creato dall’autore?

Esattamente. E mi piace. Sono onorato quando tornano a guardare la copertina dicendo: «Mi devo ricordare che l’uomo descritto è lui».

Com’è essere l’oggetto della fantasia di così tante donne?

È fantastico. È parte del gioco. È così che funziona. Non… Per me è un privilegio.

Devi toglierti la maglietta e abbracciare belle donne. Un lavoro difficile?

In realtà non è così facile fare foto in coppia, perché sei davanti a un totale estraneo.

Cosa ne pensa tua moglie?

Il mio lavoro la diverte. Ma mi vede solo come Jason, quello che lascia in giro i vestiti sporchi o non mette via l’accappatoio. Se a casa cercassi di cavarmela con una posa da copertina, probabilmente mi riderebbe in faccia.

59edccce-286d-4eaa-9bf4-13fc839f1efa-765x1020In una vecchia intervista dichiaravi che avresti abbandonato questo lavoro se avessi raggiunto 100 copertine. Poi cos’è successo?

Sai, arrivi a quei livelli e… Se avessi mollato dopo 100 copertine mi sarei sentito insoddisfatto. Missione non compiuta. Ad ogni copertina pensavo: «Bella questa… ma voglio di più». Cercavo sempre qualcosa in più.

Ora le copertine sono 414. Come tieni il conto? 

Bella domanda. Spesso i grafici mi mandano le copertine per avere un riscontro sul loro lavoro. Io dico la mia e la maggior parte delle volte hanno fatto un lavoro eccezionale.

Vedo che sei su un paio di libri in uscita – in uno sei nudo e ti copri con delle monete… 

Già. In realtà è il ritocco di una foto di tempo fa per Playgirl. Già. Lavorare come modello per Playgirl è stato interessante. Non lo rifarei più, ma posso dire di averlo fatto.

Si guadagna bene con i romanzi rosa?

Decisamente. E hai più longevità. Gli altri settori ti usano, ti sfruttano e passano al modello successivo. I romanzi rosa sono più da “relazione seria”, e poi ci sono una ventina di modelli in tutto a cui rivolgersi.

Quanto arrivi a guadagnare? 

Beh, dipende dall’importanza e dallo scopo del servizio fotografico. Si arriva a belle cifre.

Vale a dire? 

Decine di migliaia. Più i diritti, se vendono bene. Ai tempi di Fabio i compensi erano più alti.

Provi una qualche rivalità nei confronti di Fabio? 

Sai, Fabio ci ha spianato la strada. Un conto è superarlo in quanto a numero di copertine, un altro è essere il modello da copertina per romanzi rosa per eccellenza. Lui sarà sempre il numero uno.

Ho deciso di fare anch’io il modello da copertina per romanzi rosa. Che consigli mi puoi dare?

Uno chef non rivela gli ingredienti segreti della sua ricetta, no? Però un consiglio che mi sento di darti è di contattare molti autori di romanzi rosa. Io l’ho fatto e uno mi ha detto: «Sei fantastico ma un po’ troppo magro – metti su massa e se ne può parlare».

E se non sei solo “un po’ troppo magro”? Se sei, non so, pallido e deboluccio?

Mmm. Beh… c’è il libro giusto per tutti. Non tutte le copertine sono per uomini fisicati, sbarbati e con una spada in mano.

e244c79c-def3-41e1-b663-cb0c66f5ecb1-480x720Ho letto che il giorno di un servizio fotografico ti alleni un sacco. È un po’ come ripassare in vista di un esame?

Tutto il lavoro che porta al servizio fotografico è importante. Ma il giorno stesso le cose si fanno strane. Devi essere disidratato – non puoi bere troppa acqua perché ti riempie lo stomaco e addio addominali. Quindi devi avere sete. Io mi porto anche una fascia elastica – per pompare il sangue e dare ai muscoli quella tensione che li fa sembrare pronti a esplodere come un palloncino. È questo il look che vogliono.

C’è mai stato un servizio andato male?

Un sacco di volte. Ce n’è stato uno in cui l’impianto luci ci è caduto addosso. Io avevo in braccio la mia collega, avevo una mano sotto le sue ginocchia e l’altra dietro la sua schiena. Ho visto le luci cadere appena in tempo: l’ho spostata di lato proprio mentre l’impianto crollava a terra. In quel momento, sono stato un eroe per davvero.

Che attrezzi usi? Ti fanno foto su cavalli o cose simili?

Una volta mi hanno chiesto di salire a cavallo, ma quegli animali mi spaventano troppo. Sono enormi! Come minimo, non appena salgo su uno di quei cosi mi disarciona. Hanno dovuto trovare un altro modello.

Quanto spesso ti photoshoppano?

Spessissimo! Uso creme antietà e antirughe, ovviamente, ma si fanno anche ritocchi alle foto. Quando guardo una copertina e penso: «Wow, come sembro giovane qui!» mi rendo conto che sono intervenuti con qualche ritocco.

La cosa ti rende insicuro?

Eccome! Mi ritoccano in viso molto più adesso rispetto a quando ho iniziato.

È un lavoro in cui capita di pensare che il tempo a disposizione stia per finire?

Di sicuro è un pensiero che ho avuto spesso, specie negli ultimi sei mesi. Ma sono molto vicino al mio obiettivo finale. Quando ci arriverò, passerò a qualcosa di diverso.

Ti capita di essere riconosciuto?

Di tanto in tanto mi si avvicina in palestra un perfetto sconosciuto che mi chiede: «Ehi, Jason, altre copertine in programma?». Quando succede, capisco di essere davvero arrivato.


Tim Jonze, «‘Things get a little weird’: meet the hunk who’s on 414 romance novel covers», The Guardian, 23 settembre 2015

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