L’ingombrante presenza della grassofobia

Al centro dell’odierno dibattito pubblico, la grassofobia è l’insieme di stigmatizzazioni e discriminazioni subite dalle persone obese o in sovrappeso. Nell’articolo di Laura Motet, pubblicato su Le Monde, si analizza l’ingombrante peso di questo fenomeno.

Attenzione ai fianchi

Se stai leggendo questo articolo, prenditi una pausa e metti una canzone che ti fa venire una irresistibile voglia di ballare. E mentre balli… fai attenzione ai fianchi! Un pezzo di Steph Yin pubblicato su The Age.

Approcci indesiderati (parte II)

Nella seconda parte del suo articolo, Martha Mills per il Guardian analizza quelli che secondo una guida per uomini che ha fatto gran scalpore sono gli errori d’approccio più comuni. In cui si fa capire che “no” è una parola da non accettare. Mai.

Approcci indesiderati

Come attaccar bottone con una donna che cammina per strada con le cuffie nelle orecchie? Secondo una guida per uomini che ha creato grande indignazione sul web, le donne sognano un approccio alquanto insistente. Martha Mills, per il Guardian, non è per niente d’accordo.

Viaggio nella moderna misoginia – Parte I

The Red Pill è una comunità online spesso tacciata di misoginia. E, come dichiara il suo stesso moderatore, l’odio ne è una componente forte. Un viaggio nella moderna misoginia firmato Stephen Marche per The Guardian.

Master in mascolinità

Provate a scrivere le caratteristiche del “brav’uomo” e poi quelle del “vero uomo”. Se ottenete due liste diverse anche voi, come molti altri, non avete ben chiaro in mente cosa significhi essere uomo. Niente paura: a New York a breve sarà avviato il primo master in “studi delle mascolinità”. Ce lo presenta Jessica Bennett del Ney York Times.

Il potere della voce

Spesso trascurata, la voce è determinate per il successo, per le relazioni sociali e anche e soprattutto per i flirt. La “voice scientist” Vivien Zuta per Frankfurter Rundschau ci introduce nel magico mondo della comunicazione verbale.

STFU, N00B

Il magico mondo di internet può trasformarsi in un videogioco sanguinolento, se sei una donna. «Le donne» scrive Charlie Brooker sul Guardian «sono le giocatrici più toste in circolazione». Alla faccia degli insulti e dei gamer più retrogradi.