Casalinghe disperate (e islamizzate)

«Mancano tre giorni alla decapitazione… e non ho idea di cosa mettermi!» Si apre così lo sketch satirico “The Real Housewives of Isis”, diffuso dalla BBC il 3 gennaio. Applaudita quanto criticata, la parodia ha suscitato un fiume di reazioni, come spiega Luc Vinogradoff su Le Monde.

Un anno di foto

Il 2016 sta per concludersi: cosa è successo quest’anno? Una raccolta fotografica speciale, con le immagini che hanno fatto la storia del mondo, tratte dal New York Times.

Di principesse, zuppe e hotel

Nella hall dell’hotel di lusso si aggira una donna dai lunghi boccoli ramati, vestita in maniera casual con jeans e tacchi alti. Niente di strano, se non fosse che la principessa marocchina Lalla Salma non era mai apparsa in pubblico prima. Un articolo di Bettina Winterfeld per il Tages-Anzeiger.

I lupi sono tornati

Un branco di 60 lupi è calato su Washingtonplatz, la piazza in cemento di fronte alla stazione centrale di Berlino. Le statue in bronzo e ferro, alcune alte più di due metri, incombono sui passeggeri che si riversano fuori dalla stazione centrale, i musi deformati in ringhi feroci, le zampe tese nei saluti nazisti. Morgan Meaker, per The Guardian, ci spiega il significato di questa minacciosa installazione artistica.

Arte di sangue

Le calamità, com’è noto, fanno bene all’arte. E il Pakistan, di calamità e di arte, ne ha da vendere. Un viaggio interessante firmato Aatish Taseer per The New York Times.

I Giochi non sono fatti

Crisi economica, virus zika, minacce terroristiche (ma anche politiche): il Brasile è tutto tranne che pronto ai Giochi Olimpici, che si apriranno tra meno di 100 giorni. Claire Gatineau ci racconta la situazione e il “jeito brasileiro” che potrebbe forse risolverla.

#JeSuisCharlie, dieci mesi dopo – II

Seconda parte dell’articolo di Nicola Clark che, per il New York TImes, racconta i problemi di Charlie Hebdo a dieci mesi dagli attacchi in cui persero la vita dodici persone.

#JeSuisCharlie, dieci mesi dopo – I

Il 7 gennaio 2015 la sede di Charlie Hebdo, sconosciuto giornale satirico francese, viene presa d’assalto da due persone armate. A dieci mesi di distanza dagli attacchi, dagli hashtag di solidarietà e dal boom di abbonamenti, la rivista è tormentata da ferite profonde. Qui la prima parte dell’articolo di Nicola Clark per il New York TImes.