L’Islam è anche arte

“La perdita di vite umane in Siria e Iraq è inimmaginabile; milioni di persone sono state sfollate e forse non torneranno mai a casa. Ma che ne è delle migliaia di storie che vengono cancellate ogni volta che un quartiere è raso al suolo, ogni volta che un monumento storico è crivellato dai colpi dei cecchini? Noi testimoniamo, documentiamo, cerchiamo di educare.” Sono le parole di Kishwar Rizvi sul Washington Post.

Casalinghe disperate (e islamizzate)

«Mancano tre giorni alla decapitazione… e non ho idea di cosa mettermi!» Si apre così lo sketch satirico “The Real Housewives of Isis”, diffuso dalla BBC il 3 gennaio. Applaudita quanto criticata, la parodia ha suscitato un fiume di reazioni, come spiega Luc Vinogradoff su Le Monde.

La resistenza non basta

La primavera araba: trionfo della resistenza civile o movimento di scarsa lungimiranza? A distanza di cinque anni dagli eventi che hanno cambiato una parte di mondo, Adam Roberts per The Guardian tira le somme. e il bilancio non sembra molto positivo.

Caro Babbo Natale, perché mi ignori?

Anche quest’anno Babbo Natale non ha prestato molta attenzione ai desideri di Wendy Squires, giornalista di The Age. E allora lei si è portata avanti, compilando già la lista per il 2016…

Mi aiuterà Allah. Oppure una app.

Le giovani musulmane di Singapore, emancipate e libere anche di flirtare (castamente, s’intende), sono sempre più spesso single. Proprio per loro nasce Mat&Minah, app di incontri per giovani cuori solitari musulmani. Ce ne parla Sophie Mühlmann per Die Welt.

Diritti umani e decapitazioni

Adulterio, stregoneria e apostasia sono solo alcune delle ragioni per cui si viene decapitati in Arabia Saudita. Niente di grave (più o meno), se non fosse che lo Stato islamico sarà a capo dell’organo consultivo che propone esperti al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU. A illustrarci il paradosso, Madjid Zerrouky per Le Monde.

Un colpo di spugna

Di come il nome ufficiale della missione statunitense per la lotta ai jihadisti dello Stato Islamico assomigli più a un detergente per la casa che a un’operazione militare. Su Twitter si sono divertiti parecchio, come scrive Benjamin Knaack sullo Spiegel.

Perdere la testa per l’Islam

Sempre più donne europee partono per unirsi all’Islam radicale. Perché? Rania Salloum elenca alcune delle motivazioni principali in un articolo per lo Spiegel.