Voglio essere come Hitler

Non è un mitomane quello che venerdì scorso ha dichiarato pubblicamente di volersi ispirare a Hitler, ma il Presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte. E no, non è stato un lapsus. Un articolo di Le Parisien.

50 sfumature di agrumi

Il preciso colore dei capelli di Trump è un mistero: sono stati paragonati a un mandarino, a una nettarina e a un pompelmo, addirittura a un limone. In pratica, ha tutto un reparto agrumi in testa. A svelarci l’arcano, Frank Bruni per il New York Times.

Mostri a caccia di mostri

A volte basta un gioco per intuire l’abisso della stupidità umana. Come con Pokémon Go, per esempio. Gamer che pur di non interrompere la caccia legano il telefono al manubrio della moto, gente che invade i giardini altrui e qualche genio che pensa bene di poter giocare ad Auschwitz. Forse i mostri non sono le prede, ma i cacciatori. Un articolo di Julia Friese per Die Welt.

Me ne vado in vacanza. In un container.

Altro che soliti hotel, resort, villaggi vacanze e campeggi! TripAdvisor propone vacanze insolite, all’insegna dell’originalità. Un po’ carucci, ma tanto carini! Un articolo di Charlotte Herrero per Le Monde.

A spasso nel cattivo gusto

Avete sempre sognato un’esperienza turistica di puro trash? Allora queste destinazioni, tra carceri, poliziotti di frontiera e radiazioni, fanno al caso vostro. Un viaggio nel cattivo gusto firmato Hubert Prolongeau per Le Monde.

Le mani parlano

Insegnare la lingua dei segni a bambini non sordi? Un valore aggiunto per il loro apprendimento. Secondo diversi studi, i bambini che usano la lingua dei segni fin dai primi mesi di vita parlano prima e meglio degli altri. Il fenomeno, che ci presenta Moina Fauchier-Delavigne per Le Monde, è in aumento in Francia.

C’era una volta… un fucile a pompa

Le fiabe classiche sono innegabilmente cupe. La soluzione della lobby americana per le armi da fuoco? Inserirci qualche fucile a pompa. Un articolo di David Barnett per The Guardian.

Nuovi vecchi alleati per Kim

Pyongyang, isolata da tutti e snobbata anche in occasione di una parata militare alquanto pacchiana, riceve l’inatteso sostegno di un vecchio amico: Pechino. Un’analisi dello scacchiere internazionale firmata da Johnny Erling per Die Welt.