I dieci comandamenti culinari per Natale

Tra speciali televisivi che sottolineano la nostra banalità culinaria, familiari esigenti e bambini pretenziosi, il Natale ai fornelli rischia di trasformarsi in un incubo. Per fortuna Jay Rayner ha pubblicato sul Guardian dieci comandamenti che possono salvare la situazione.

Il Natale nuoce alla salute

Con la stagione di festa che si avvicina, siti, riviste e libri di cucina traboccano di deliziose ricette di Natale. Quello che non mostrano, però, è il lato oscuro e sinistro delle feste – cucinare a Natale può essere un rischio per la salute, gente! Lo dice Zoe Meunier per il sito australiano Good Food.

Non aprite quella scatola

Kathrin Spoerr, giornalista del Die Welt, ha una scatola di latta nera che si è trasferita assieme a lei di casa in casa. Una scatola alquanto modesta, ma con un contenuto che le è sempre sembrato prezioso. Volete sapere cosa contiene?

Ninety-nine clicks — la fotostoria dell’abete di Natale

Per chi di voi quest’anno ha deciso di acquistare un albero di Natale vero, ecco un fotolibro che, a ritroso, vi porta dalla decorazione che avete appeso con tanto amore sui profumati rami dell’abete alla piantina che un bravo coltivatore ha fatto crescere, con altrettanto amore, s’intende!

Benedetto sia il ponte

Quest’anno, il 1° maggio cade di domenica, così come Natale. Mentre la vigilia di Natale e Capodanno saranno di sabato. Un’ingiustizia! Jürgen Kaube sul Frankfurter Allgemeine Zeitung lancia un appello: esausti di tutto il mondo, unitevi!

Caro Babbo Natale, perché mi ignori?

Anche quest’anno Babbo Natale non ha prestato molta attenzione ai desideri di Wendy Squires, giornalista di The Age. E allora lei si è portata avanti, compilando già la lista per il 2016…

Natale, l’apoteosi della solitudine

A Natale non siamo tutti più buoni. Siamo tutti più soli. Sembrano pensarla così diversi sociologi internazionali, di cui ci parla Susanne Gaschke per Die Welt.

Elfi in Lapponia? No, immigrati in Cina

A Natale siamo tutti più buoni. D’accordo. Ma il Natale è ormai lontano, quindi è ora di tornare al caro, vecchio, sano cinismo e scoprire cosa si nasconde dietro le decorazioni con cui siamo soliti tappezzare le nostre case dall’8 dicembre al 6 gennaio. Oliver Wainwright, per il Guardian, ci mostra il lato oscuro degli addobbi natalizi.

Babbo Natale e le bombe a orologeria

È possibile che un canto innocente come Oh Tannenbaum si trasformi in un inno alle armi? Certo. Basta non conoscere le parole del testo. Jennifer Wilton illustra per Die Welt alcuni degli errori canori più clamorosi del periodo natalizio.

Di pinguini, soldati e bambole horror (It’s Christmas time)

In una apprezzabile rivisitazione del Grinch, Charlie Brooker elenca per il Guardian le brutture del Natale britannico: spot stucchevoli, clienti squilibrati e bambole parlanti da brividi. E quando leggi di «collane di orecchie e bulbi oculari», capisci che quell’uomo è sempre sul pezzo.