“Made in Italy” transilvano

Le scarpe italiane di Louis Vuitton sono il top del lusso: il laboratorio veneziano del marchio si dice portatore del “savoir-faire ancestrale” di una regione nota per “l’elegante artigianato calzaturiero”. In realtà, però, molte delle scarpe “made in Italy” del marchio vengono… dalla Transilvania. Un articolo di Alexandra Lembke per il Guardian.

Il Grande Fratello ci guarda… nel carrello

La vendita al dettaglio imbraccia le armi nella lotta contro internet – e vuole schedare e analizzare i clienti per mezzo di video o dati cellulari. L’UE vuole permetterlo, una maggioranza dei consumatori, però, è contraria. A raccontarci la situazione, Fabian Reinbold per lo Spiegel.

I fichi che vi fanno comprare vestiti

Fichi per i negozi di vestiti, menta per le palestre, vaniglia per cliniche e ospizi: i profumi scelti dalle attività commerciali non sono casuali, ma puntano ad aumentare il tempo di permanenza (e le vendite) del cliente. Un articolo di Melissa Singer per The Age.

I bei vecchi tempi non esistono.

Elaborati racconti e foto di un lontano passato possono evocare, come per magia, ricordi conservati nella propria memoria ma non certo esatti. Sulle pagine dello Spiegel, la psicologa Julia Shaw ci spiega il meccanismo con cui idealizziamo il passato.

Le jour du spritz est arrivé!

Champagne? Macché. La strategia di mercato del gruppo Campari è un caso da manuale di successo immediato, in Francia è esplosa la “spritzmania”. Stefano Lupieri per Les Echos ci illustra le ragioni del successo di questo cocktail.