I Tudor di pelle scura

Nel suo libro “Black Tudors: The Untold Story” la scrittrice Miranda Kaufmann contesta l’idea che la schiavitù sia stata l’inizio della presenza di africani in Inghilterra, e che la loro unica esperienza sia stata di sfruttamento e discriminazione. Bidisha, giornalista del Guardian, ci introduce al mondo a noi sconosciuto dei Tudor neri.

Ninety-nine clicks: biblioteche, porte per l’altrove

Silenziose, solenni, sublimi: le biblioteche sono “medicine per l’anima”, come si legge sopra la porta della Biblioteca di Tebe. Un viaggio tra le biblioteche più spettacolari del mondo, firmato Der Spiegel

Alice nel Paese delle Interpretazioni

A distanza di centocinquant’anni, Alice nel Paese delle Meraviglie non smette di stupire: una parabola sulla colonizzazione, un’allegoria sulle droghe o un chiaro caso di invidia del pene? Hephzibah Anderson cerca di dare una risposta a questi interrogativi per BBC.

Politica e/o letteratura?

Nell’epoca di Brexit, nazionalismo e crisi dei rifugiati, quanto deve essere politica la letteratura? Se lo sono chiesti anche gli intellettuali e gli autori riuniti a Berlino per la Conferenza degli Scrittori Europei. A trattare questa annosa diatriba, Stefen Reinecke per TAZ.

Elementare, Watson!

Fin dalla sua creazione, Sherlock Holmes non è mai sparito del tutto, ci sono stati solo (brevi) periodi in cui non era così popolare. Morgane Tual per Le Monde indaga i segreti del successo di questo onnisciente outsider.

La fortuna di essere dislessico

Benjamin Zephaniah è uno dei più importanti scrittori britannici contemporanei… ed è dislessico. Per usare le sue parole, riportate sul Guardian, “essere dislessici è il modo più naturale di essere. È innaturale invece il modo in cui leggiamo e scriviamo”.

Difficile = geniale (?)

Di fronte a un libro scritto in modo complicato, è giusto provare la venerazione di chi ama ciò che non può avere o il risentimento di chi in letteratura ricerca l’equivalente di un divano? Se lo sono chieste anche Zoё Heller e Leslie Jamison per il New York Times.

Ritratto di un pianista sconosciuto

La macchia della guerra, la costante sensazione di essere in pericolo, il dovere morale dello scrittore – Alexandra Schwartz, sul New Yorker, presenta Patrick Modiano, fresco vincitore del Nobel per la letteratura.