Mostri a caccia di mostri

A volte basta un gioco per intuire l’abisso della stupidità umana. Come con Pokémon Go, per esempio. Gamer che pur di non interrompere la caccia legano il telefono al manubrio della moto, gente che invade i giardini altrui e qualche genio che pensa bene di poter giocare ad Auschwitz. Forse i mostri non sono le prede, ma i cacciatori. Un articolo di Julia Friese per Die Welt.

Di seno e videogiochi

Altro che volgare prodotto di un’industria fallocentrica: il seno ha proprietà quasi magiche, che gli conferiscono un ovvio vantaggio tecnico in battaglia. La spiegazione (delirante) di Dean Burnett per il Guardian.