Lezioni di felicità. E tasse.

Scacchi ed equitazione già ci sono; c’è perfino il corso di “felicità”. Ora nelle scuole si vorrebbero proporre lezioni di “alimentazione”. Qual è il senso di queste nuove materie? Se lo chiede Lisa Becker nel Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Meglio soli (se dotati di cervello)

E se l’inferno fossero le altre persone? Sono i risultati di una ricerca di psicologia evoluzionista: a quanto pare, chi è più intelligente vive meglio con pochi amici. Ci spiega perché Christopher Ingraham per The Washington Post.

Pochi ma buoni

Instagram? Facebook? Vagonate di amici e svariati complessi di inferiorità. E allora qualcuno ha pensato: perché non limitare il numero degli amici virtuali? Eva de Valk per NRC racconta la nascita dei social media “per pochi intimi”.

Soli, tristi e insoddisfatti

George Monbiot, autore e attivista, analizza per il Guardian il declino della nostra società, in cui ricchezza, fama e competitività hanno creato una terribile malattia, per la quale non sembra ancora esserci una cura: la solitudine.