Lo stress del tempo libero

Si stava davvero meglio quando si stava peggio. I nostri nonni, con le loro giornate lavorative di 18 ore e nessun elettrodomestico, erano meno stressati di noi. Parola di Kathrin Spoerr per Die Welt.

Il profondo nulla

Perché certa gente crede a quelle frasi pseudo-profonde tanto piene di paroloni altisonanti quanto scarne di coerenza e contenuti? Se l’è chiesto anche Tania Lombrozo per NPR…

Pochi ma buoni

Instagram? Facebook? Vagonate di amici e svariati complessi di inferiorità. E allora qualcuno ha pensato: perché non limitare il numero degli amici virtuali? Eva de Valk per NRC racconta la nascita dei social media “per pochi intimi”.

L’arte dell’effimero

Da strumento ideale per il sexting, Snapchat ne ha fatta di strada, ed è ora molto popolare tra gli adolescenti. Messaggi effimeri, selfie modificabili e trofei virtuali ne sono i tratti distintivi. Damien Gouteux per Le Monde ci offre una dettagliata panoramica dell’app.

L’empatia secondo Facebook

Quante volte abbiamo desiderato che ci fosse un tasto “non mi piace” su Facebook? Il nostro desiderio potrebbe forse trasformarsi in realtà a breve, come ci spiegano Damien Leloup, Morgane Tual e Pauline Croquet su Le Monde.

Cibo, riparo e smartphone

“Le decine di migliaia di migranti che le scorse settimane si sono riversati nei Balcani hanno bisogno di cibo, acqua e di un riparo, proprio come tutti coloro che nel mondo scappano da un conflitto. Ma c’è un’altra cosa di cui giurano di non poter proprio fare a meno: di un posto in cui mettere sotto carica gli smartphone”. Matthew Brunwasser del New York Times ci spiega come la tecnologia cambia la crisi di rifugiati del XXI secolo.

Conta fino a 10(0)

Se ti tieni la rabbia dentro, poi scoppi. Ma chi l’ha detto? Le ricerche sostengono il contrario: sfogarsi fa male. Parola della columnist Elizabeth Bernstein, che si è occupata della questione per il Wall Street Journal.

A tutti i maniaci del telefono

Controllate il telefono ogni 30 secondi? Non andate a letto senza lo smartphone al vostro fianco? Avete crisi isteriche se non ci sono notifiche sui social? Non temete: esistono delle soluzioni pensate proprio per voi. Ce le racconta Conor Dougherty per il New York Times.

#SoloCoseBelle?

Siete stufi delle foto sempre uguali di Instagram e degli altri social network? Dei selfie prevedibili, delle immagini di piatti e di animali? Siete in buona compagnia. A dare voce a ogni vostra critica, Laura Ewert per Die Welt.