No, damigella no!

Avere schiere di damigelle al proprio matrimonio, vestite e pettinate allo stesso modo, serviva in tempi passati per confondere spiriti maligni (e pretendenti poco svegli). Ma oggi? A spiegarci perché questa tradizione sia ormai inutile, Jen Doll per The Guardian.

#A4waist

L’ennesima, stupida standardizzazione del corpo femminile si chiama “Paper Waist Challenge”. Una tendenza che denuncia Bianca Xenia Mayer su Bento, portale tedesco affiliato a Die Welt.

Discriminazione in volo

In Israele infuria la lotta tra secolari e ultraortodossi in merito alla separazione di genere. Renee Rabinowitz, costretta a cambiare posto in aereo su richiesta di un haradi, è diventata il simbolo dello scontro. Racconta la sua storia Gil Yaron per Die Welt.

Mi aiuterà Allah. Oppure una app.

Le giovani musulmane di Singapore, emancipate e libere anche di flirtare (castamente, s’intende), sono sempre più spesso single. Proprio per loro nasce Mat&Minah, app di incontri per giovani cuori solitari musulmani. Ce ne parla Sophie Mühlmann per Die Welt.

Diritti umani e decapitazioni

Adulterio, stregoneria e apostasia sono solo alcune delle ragioni per cui si viene decapitati in Arabia Saudita. Niente di grave (più o meno), se non fosse che lo Stato islamico sarà a capo dell’organo consultivo che propone esperti al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU. A illustrarci il paradosso, Madjid Zerrouky per Le Monde.

È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare

Avete presente quegli squallidi romanzi Harmony in cui un modello muscoloso abbraccia la bellona di turno? Ecco, c’è un modello muscoloso che ha già posato per più di 400 libri! Il suo nome è Jason Baca, lo intervista Tim Jonze per il Guardian.

Il potere della voce

Spesso trascurata, la voce è determinate per il successo, per le relazioni sociali e anche e soprattutto per i flirt. La “voice scientist” Vivien Zuta per Frankfurter Rundschau ci introduce nel magico mondo della comunicazione verbale.

Mappare le donne che hanno fatto la storia

«Quasi tutte le donne importanti hanno pagine su Wikipedia o necrologi online, ma poche hanno parchi, piazze o monumenti a loro nome» scrive Emanuella Grinberg per CNN. Ora una nuova app in collaborazione con Google indica i luoghi che hanno segnato la vita delle donne più importanti della storia.

Perdere la testa per l’Islam

Sempre più donne europee partono per unirsi all’Islam radicale. Perché? Rania Salloum elenca alcune delle motivazioni principali in un articolo per lo Spiegel.

STFU, N00B

Il magico mondo di internet può trasformarsi in un videogioco sanguinolento, se sei una donna. «Le donne» scrive Charlie Brooker sul Guardian «sono le giocatrici più toste in circolazione». Alla faccia degli insulti e dei gamer più retrogradi.