Uno spuntino irresistibile

La geofagia, l’abitudine di mangiare la terra, è una pratica ancestrale dell’uomo diffusa in molte zone del mondo. Perché si mangia l’argilla, e quali sono le conseguenze sulla salute? Un articolo di Anna Kerber e Violetta Kuhn pubblicato sul Neue Zürcher Zeitung.

Mostri a caccia di mostri

A volte basta un gioco per intuire l’abisso della stupidità umana. Come con Pokémon Go, per esempio. Gamer che pur di non interrompere la caccia legano il telefono al manubrio della moto, gente che invade i giardini altrui e qualche genio che pensa bene di poter giocare ad Auschwitz. Forse i mostri non sono le prede, ma i cacciatori. Un articolo di Julia Friese per Die Welt.

Far fessi i fan del football

Gli amanti del calcio farebbero meglio a fare due conti, prima di lasciarsi travolgere dall’entusiasmo per gli europei e per un presunto affarone. Perché proprio su questo puntano le aziende dell’industria alimentare, con le loro offerte mirate spesso non proprio veritiere. Si occupa della questione Michael Gassmann per Die Welt.

Cosa ci riserva il 2016?

Isis, elezioni USA, petrolio, Birmania e molto altro: i redattori di Les Echos hanno fatto le loro previsioni per il 2016. Chissà se ci vedranno giusto…

Ninenty-nine Clicks − Le migliori foto della settimana

Un drago a sei gambe lecca la testa del principe William, la testa di Van Gogh sorvola una moschea in Malesia e un camaleonte si tiene in equilibrio sul dito di una persona. No, non ci siamo fatti di LSD: queste sono alcune delle imperdibili foto della settimana proposte da Ninety-nine News e tratte da NRC, Telegraph e BBC.

Di pinguini, soldati e bambole horror (It’s Christmas time)

In una apprezzabile rivisitazione del Grinch, Charlie Brooker elenca per il Guardian le brutture del Natale britannico: spot stucchevoli, clienti squilibrati e bambole parlanti da brividi. E quando leggi di «collane di orecchie e bulbi oculari», capisci che quell’uomo è sempre sul pezzo.

Tifosi di tutti i Paesi, unitevi!

Se non vince il Barcellona, vince il Real. E se non vince il Real, vince il Bayern. L’esito della Champions League si sta facendo sempre più prevedibile, soprattutto per cause economiche. Tsjalle van der Burg, intervistato da Bart Hinke e Koen Greven, invita i politicanti europei a intraprendere misure socialiste per rendere il calcio più affascinante.