Chi trova un cellulare trova un tesoro

Quanti vecchi telefoni lasciate a prender polvere in fondo a un cassetto? Uno, due o ancora di più? Si stima che 120 milioni di cellulari dormano nei nostri armadi, l’equivalente di 7,2 miliardi di euro. Un articolo di Émilie Torgemen per Le Parisien.

La dura legge delle app

Per i produttori di beni di consumo classici è difficile capire che basta un aggiornamento andato male per scatenare l’inferno. Come è successo all’app dedicata al jogging della Nike, che con un aggiornamento a dir poco fallimentare sta facendo perder colpi (e clienti) all’azienda. Ci racconta la situazione Benedikt Fuest per Die Welt.

Una ricchezza su cui non tramonta il sole

Prima di Bill Gates e Steve Jobs c’era un altro visionario superricco, talmente potente da poter inviare ingiunzioni di pagamento a un imperatore. E non a un imperatore qualsiasi. Ce ne parla Daniel Eckert per Die Welt.

Sesso 2.0

Per usare le parole di Thomas Jüngling, giornalista di Die Welt, “Nell’eterna lotta per il progresso sociale, l’industria pornografica si fa promotore dell’innovazione tecnologica, con invenzioni che rendono il contatto reale tra uomo e donna – o con altri partner sessuali – inutile.”

Dopo l’iPhone e l’iPod, l’iCar?

Stando a diverse fonti, la Apple starebbe reclutando personale specializzato del settore automobilistico. Dopo l’iPod e l’iPhone, è l’ora dell’iCar? Sören Harder cerca di dare una risposta per Der Spiegel.