Non sei buono come credi

Uno studio ha scoperto che il 98% delle persone pensa di far parte della metà “buona” della popolazione. E questa illusione influenza ogni cosa, da come giudichiamo la nostra avvenenza al nostro stile di guida. A spiegarci come, Simon Usborne per The Guardian.

In fila per 6

Sei più propenso ad allungarla se hai qualcuno dietro, puoi saltarla e quella migliore è a serpentina: è la fila, di cui ci parla Leo Benedictus dalle pagine del Guardian.

Tradurre le sopracciglia

Le sopracciglia sono la parte più espressiva del nostro viso. Sono uno dei tratti più importanti per decifrare le emozioni. Niente si può simulare come un sorriso. Le sopracciglia invece non mentono mai. Parola di Javid Sadr, docente di neuroscienze intervistato da Elke Bodderas per Die Welt.

Tecnologia fa rima con nomofobia?

Dipendenti dal telefono. Lo siamo tutti, più o meno. Bisogna però capire fino a che punto, e se è il caso di preoccuparsi. L’uso eccessivo dello smartphone e le angosce che ne derivano sono alla base della nomofobia, di cui ci parla Romain Gueugneau su Le Monde.

I fichi che vi fanno comprare vestiti

Fichi per i negozi di vestiti, menta per le palestre, vaniglia per cliniche e ospizi: i profumi scelti dalle attività commerciali non sono casuali, ma puntano ad aumentare il tempo di permanenza (e le vendite) del cliente. Un articolo di Melissa Singer per The Age.

Uno spuntino irresistibile

La geofagia, l’abitudine di mangiare la terra, è una pratica ancestrale dell’uomo diffusa in molte zone del mondo. Perché si mangia l’argilla, e quali sono le conseguenze sulla salute? Un articolo di Anna Kerber e Violetta Kuhn pubblicato sul Neue Zürcher Zeitung.

Una magica cura per l’ansia

Dopo la cannabis, c’è un nuovo stupefacente che potrebbe venire in soccorso dei malati: secondo due studi clinici americani, infatti, basterebbe una sola dose dell’allucinogeno contenuto nei funghi psichedelici per alleviare l’ansia e lo stress riscontrabili nei soggetti malati di cancro, come riferisce la redazione di Les Echos.

Zzzzzzz

Dreem è una fascia destinata a migliorare la qualità del sonno tramite una serie di stimolazioni cerebrali. Perché, come ci ricorda Pierre Schellingen su Le Figaro, dormire significa produrre ormoni, consolidare la memoria e stimolare il sistema immunitario.

I bei vecchi tempi non esistono.

Elaborati racconti e foto di un lontano passato possono evocare, come per magia, ricordi conservati nella propria memoria ma non certo esatti. Sulle pagine dello Spiegel, la psicologa Julia Shaw ci spiega il meccanismo con cui idealizziamo il passato.

Caro vecchio sapone…

Una boccetta di gel disinfettante per le mani è ormai un accessorio indispensabile per chiunque sia fuori casa buona parte della giornata. Ma i rischi superano i benefici. Luisa Dillner del Guardian spiega perché vale la pena tornare alla vecchia combinazione di acqua e sapone.

Il sorriso della Thatcher

Giochetto mentale: coma fa una foto di Margaret Thatcher a illustrare il modo in cui il nostro cervello recepisce ed elabora le immagini? Un articolo di Pete Etchells su The Guardian.

Profumo di petrichor nell’aria…

Lo conoscete anche voi quel profumo di pioggia, quell’aroma che si spande nell’aria dopo che hanno iniziato a cadere le prime gocce d’acqua? Non è solo una sensazione. Si tratta di un vero e proprio profumo, di cui ci parla la redazione dell’australiano The Conversation.