Penetrare il penetrante

Il pene è un orifizio come gli altri

Il sounding è una pratica che consiste nello stimolare il sesso maschile… dall’interno. In sostanza, punta a penetrare il penetrante, spiega l’editorialista di “La Matinale du Monde”.
Maïa Mazaurette

Cominciamo con la domanda scottante: perché fare una cosa del genere? Noia, amore per il rischio? Forse. Gli adepti della stimolazione interna del pene evocano orgasmi straordinari, un piacere insolito, erezioni prolungate. Niente di sorprendente, vista la vicinanza dei nervi, dei tessuti erettili e della prostata. A rischio di sconvolgere gli spiriti più fragili e di ribadire l’ovvio, il pene non è solamente un’escrescenza penetrante: è anche penetrabile. Attraverso l’uretra. La pratica del sounding consiste nell’inserire aste, barre o altri strumenti nel pene tramite l’uretra, superficialmente o in profondità, fino a solleticare la vescica. Davvero pensavate che nel 2017 esistessero orifizi umani inesplorati? Volere è potere – e nel sesso, potere significa spesso volere.

Questa pratica permette non solo di rinnovare il proprio repertorio sessuale, ma anche di mandare in bestia i maschilisti. Perché se vi rifate all’idea che la natura, in quanto perfetta, ha creato le donne per essere penetrate, dato che hanno una vagina, dovete ammettere che anche il pene è penetrabile – quindi va penetrato (e addio concetto di sessualità naturale).

Una pratica diffusa dal BDSM

Per correttezza occorre sottolineare che − anche se la letteratura medica menziona solo qualche decina di casi − l’uretra femminile può essere penetrata da un pene. Una pessima idea, comunque, che determina semplici incontinenze urinarie nel migliore dei casi, lacerazione della vescica nei casi peggiori. Per i maschietti, di recente si è sentito parlare del docking, la penetrazione tramite il pene del prepuzio di un partner maschile.

Sorge spontanea una seconda domanda: fa male? Il dolore è relativo. La pratica è stata resa popolare dal BDSM, e il mix di piacere e dolore è una delle ragioni per cui si tenta il sounding. […] Esattamente come nel caso di altre pratiche considerate estreme, in primis la penetrazione anale, il dolore non è obbligatorio: lo si può ricercare, ma più spesso resta il frutto di incompetenza. Lo stesso vale per le prime penetrazioni vaginali! Ad ogni modo, se affrontato gradualmente, il sounding non vi farà finire né al pronto soccorso, né raggomitolati in posizione fetale sul pavimento della vostra cucina. Non di rado si leggono commenti di internauti delusi per non aver sentito niente di speciale durante la pratica!

Ora che siete (chiaramente) tentati, come potete stimolare il pene dall’interno? Armatevi di tempo, attenzione e strumenti specifici – perché anche se si può provare una penetrazione improvvisata a colpi di matita, manici di forchette o tamponi in cotone, non credo vogliate beccarvi un’infezione urinaria, lacerarvi l’uretra o rompervi qualcosa là dentro.

Sperimentare ed esplorare

[…] Arrivato il fatidico momento, lavatevi le mani e l’organo genitale, oppure infilatevi guanti in lattice. Ci sono anche guide online che spiegano come lavare accuratamente il glande: di certo non volete dei batteri laggiù… Sterilizzate il dilatatore o la sonda. Se necessario lubrificate con un prodotto sterile e non con un panetto di burro, anche se di zangola. Se trovate questi preliminari poco eccitanti, nessun problema: non serve essere in erezione per sperimentare, anzi le cose sono più facili in totale morbidezza.

Infine, a meno che il vostro partner di giochi sia un mago dell’empatia, praticamente un chiaroveggente, vi suggeriamo di avviare un’esplorazione in solitaria: non c’è nessuno che vi possa trattare meglio di voi stessi.

Non per tutti

Inserite l’utensile, poi avanzate progressivamente verso l’interno cercando di ridurre le resistenze. Una sessione di almeno trenta minuti è l’ideale per entrare in contatto con le nuove sensazioni. Rallentate ancora o prendetevi il tempo di respirare se sentite che il condotto si inclina: c’è una deviazione in prossimità della vescica, occorre cambiare l’angolo di inserimento abbassando il pene.

Ascoltate sempre le risposte del vostro corpo. Se fa male, fermatevi. Se è piacevole: osanna! Dovreste arrivare al punto tale da far scivolare l’asta avanti e indietro: letteralmente, masturbarvi dall’interno fino a raggiungere l’orgasmo. Dicono che l’eiaculazione così ottenuta faccia vedere le stelle. Ma soprattutto, avrete una nuova corda al vostro turgido arco e potete guardare gli amici dall’alto della vostra rinnovata conoscenza.

Ovviamente il sounding non è per tutti – ma anche se state storcendo il naso davanti al vostro smartphone o al vostro computer, è una pratica affermata. Con questa parola chiave si raggiungono oltre mille video pornografici su Pornhub. Certo non vi obbliga nessuno.

Ma è interessante confrontarci con le nostre piccole ipocrisie contemporanee: gridiamo ai quattro venti che la sessualità è noiosa, ma insistiamo nel non usare tutte le risorse disponibili. Vorremmo avventure intense, ma quando ci suggeriscono una parentesi di trasgressività, torniamo volentieri al nostro caro missionario. Chi siamo per accantonare potenziali attimi di piacere forniti dal nostro corpo? Siamo noi a decidere se la sessualità è noiosa o sopravvalutata o limitata.


Maïa Mazaurette, «Le pénis est un orifice comme les autres», Le Monde, 15 ottobre 2017.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Hermes ha detto:

    Non lo sobche dire
    Mi sembra una cosa strana

    "Mi piace"

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