Le battute al vetriolo di Filippo vanno in pensione

«Vi tirate ancora lance?»

Il marito di Elisabetta II, il principe Filippo, ha presenziato al suo ultimo appuntamento ufficiale prima di andare in pensione a 96 anni; i suoi commenti inopportuni ci mancheranno.
Di Stefanie Bolzen

L’ultima cosa da fare per il principe Filippo nell’apparizione pubblica numero 22.220 è stata inaugurare una placca commemorativa. Un incarico che gli procura da sempre poca gioia, come traspare da un commento di quasi cinquant’anni fa, quando nel 1969 ha fatto visita al Canada: «Dichiaro aperta questa cosa, qualunque cosa sia».

Del resto, non ha mai nascosto quello che pensava davvero del tagliare nastri e sollevare teli: «sono il maggiore esperto mondiale nell’inaugurazione di placche commemorative», questo il suo laconico commento di un paio di settimane fa. Era lo stesso giorno in cui è stato annunciato al grande pubblico che, dopo più di 22.000 apparizioni pubbliche e quasi 550 discorsi ufficiali, era arrivato il momento di smettere.

Mercoledì il 96enne ha presenziato come ultimo intervento pubblico a una parata della marina reale britannica. Un incarico semplice, vista la sua storia personale: come ammiraglio della flotta, il principe consorte ha infatti prestato servizio durante la seconda guerra mondiale sulla nave da guerra “HMS Valiant”.

Per il figlio di una principessa tedesca e di un principe greco, la carriera di marito di Elisabetta II non deve essere stata semplice: veterano di guerra nato in un’epoca di patriarcato assoluto, Filippo ha sempre dovuto camminare due passi dietro la regina.

Una risata per semplificare il lavoro

L’umorismo al vetriolo era forse il modo con cui il principe Filippo cercava di rendere il proprio dovere reale una forma di divertimento – e anche se la nazione ospitante spesso ne era indignata, il mondo se la rideva. I suoi incredibili commenti si sono spesso spinti ben oltre il politically correcy.

E sono valsi al principe, tra le altre cose, l’accusa di razzismo: «Se restate ancora, vi verranno gli occhi a mandorla» ha detto nel 1986 a un gruppo di studenti britannici durante una visita di Stato in Cina. «Dunque sei riuscito a non farti mangiare?» ha chiesto nel 1998 a uno studente appena tornato dalla Nuova Guinea. «Vi tirate ancora lance?» ha domandato il principe nel 2002 a un aborigeno australiano, direttore di un’azienda di successo.

«Devono essere pazzi» ha esclamato nel 1982, quando durante la visita alle isole Solomon gli hanno detto che lì la popolazione cresceva del 5% ogni anno. Anche con i connazionali il marito di Elisabetta non ha mai mostrato grande contegno: «Come fa a tenere gli autoctoni lontano dall’alcol abbastanza a lungo da far passare loro l’esame?» ha chiesto a un istruttore di guida di Oban, in Scozia, nel 1995.

Filippo ha sempre mostrato una certa antipatia verso i cambiamenti sociali progressisti, benché il Regno Unito sia uno dei Paesi più progressisti d’Europa. «I bambini vanno a scuola perché i genitori non li vogliono in casa» ha spiegato nell’ottobre del 2013 a Malala Yousafzai, vincitrice del premio Nobel per la pace e attivista per i diritti dei bambini. La giovane pakistana ha iniziato a ridacchiare in modo incontrollabile – anche se andare a scuola da piccola le era quasi costato la vita, dato che i talebani avevano attaccato il suo autobus e le avevano sparato in testa.

«Sei troppo grasso»

Le esternazioni meno recenti del principe sono particolarmente discutibili. «Tutti dicevano che dovevamo divertirci di più. Adesso si lamentano che sono disoccupati» ha commentato nel 1981 durante l’incontro con un gruppo di disoccupati britannici.

La sua scarsa pazienza ha colpito anche le persone che dovrebbero essere al primo posto negli interessi reali – i più deboli. «Un tempo non avevamo psicoterapeuti che ci seguivano chiedendoci a ogni passo: “Stai bene? Sei sicuro di non avere problemi gravi?” Dovevamo semplicemente venire a capo della situazione» ha detto il principe consorte nel 1995 in merito all’offerta di consulenze psicologiche per i soldati traumatizzati dalla guerra.

E a un gruppo di giovani non udenti di Cardiff, nel Galles, che si trovavano vicino a un’assordante banda di ottoni, nel 1999 Filippo ha dichiarato: «Sordi? Se state lì vicino, ci credo che siete sordi!» Nel 2001, ha infranto il sogno di viaggiare nello spazio di un giovane tredicenne sovrappeso dicendogli: «Sei troppo grasso per fare l’astronauta!»

Sono anche leggendarie le sue frasi da macho: con «Le donne britanniche non sanno cucinare» ha offeso metà popolazione nel 1966. «Se non scoreggia o non mangia fieno, non le interessa» ha sentenziato una volta parlando della figlia, la principessa Anna. E in generale: «Se un uomo apre la portiera dell’auto alla moglie, o è nuova l’auto o è nuova la moglie».

Sua moglie non se l’è mai presa a male. Filippo è «la mia forza e il mio sostegno», ha detto Elisabetta II nel 2007 in occasione del loro 60° anniversario. Il 70°, Filippo lo festeggerà a novembre, da pensionato.


Stefanie Bolzen, «„Ihr werft also nicht mehr mit Speeren aufeinander?“», Die Welt, 2 agosto 2017

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