Smart city galleggianti

Navi da crociera: modello galleggiante di smart city?

Con le loro unità sempre più imponenti, le navi da crociera sono diventate vere e proprie città sull’acqua. E questo implica una più attenta gestione dei flussi e un’ottimizzazione delle risorse grazie a soluzioni innovative. Una fonte d’ispirazione, insomma, per le città che vorrebbero essere più intelligenti.
Di Laurence Bottero

Nel giugno del 2018, la MSC Seaview solcherà il Mediterraneo con una crociera che avrà il via a Genova, in Italia, per poi passare, tra le varie città, anche da Marsiglia e Barcellona. Si tratta della terza di una nuova generazione di navi sviluppata dalla compagnia marittima e, benché le sue balaustre in vetro saranno senza dubbio splendide da ammirare, è soprattutto la tecnologia che incorpora la vera innovazione. Perché la Seaview ha una particolarità: integra l’esperienza Samsung grazie a una partnership con il gigante dell’elettronica sudcoreano che si è formalizzata in via ufficiale a Milano lo scorso gennaio. L’obiettivo è chiaramente quello di rendere il gioiello italiano un gigante dei mari ad alta connettività.

Non si vuole solo fornire dei servizi al cliente: in primis, per i professionisti della crociera, c’è il desiderio di semplificare la circolazione dei passeggeri e di organizzare al meglio la vita a bordo e a terra. Sono problematiche cruciali, dato che, com’è noto, la Seaview misurerà più di 320 m di lunghezza e potrà accogliere fino a 5179 passeggeri.

Sfide identiche

«Cerchiamo di costruire eco-quartieri, per navi di questa stazza è inevitabile. Chi organizza crociere da tempo affronta problemi legati all’accoglienza di un gran numero di passeggeri da far coesistere in armonia» sottolinea Jean-François Suhas, Presidente del Club Croisière di Marsiglia, secondo il quale esiste un nesso evidente tra navi da crociera e smart city: queste ultime devono ispirarsi e già si ispirano alle soluzioni proposte dalle prime.

Ne è la prova il circuito ad acqua di mare che alimenterà ad esempio l’eco-quartiere Smartseille, una delle tecnologie più usate in mare.

«Quella che nasce come un obbligo – permettere alle navi di essere autonome e ai passeggeri di convivere, anticipando le problematiche degli spostamenti – è anche una sfida delle smart city, prosegue Jean-François Suhas. Una sfida di proporzioni colossali.»

Inoltre, le compagnie marittime hanno raggiunto queste tappe in maniera graduale, mentre le navi sono cresciute di dieci metri in dieci metri. Un modo di procedere che, secondo Jean-François Suhas, andrebbe seguito anche dalle città intelligenti.

«Il successo delle smart city sta nella progressione graduale.»

Robot e app di bordo

I primi, soddisfatti croceristi che navigheranno per il Mediterraneo sulla MSC Seaview potranno personalizzare il viaggio, a bordo come a terra. Grazie alla mappa della crociera, a un braccialetto o allo smartphone,  potranno infatti geolocalizzare i figli, accedere alla cabina e pagare per i servizi usati a bordo. Per prenotare escursioni, spettacoli o tavoli al ristorante avranno a disposizione schermi interattivi. Ma l’innovazione più massiccia è senz’ombra di dubbio quella di iBeacon, una boa che invia notification push personalizzate al telefono. Finora, MSC non è la sola compagnia a pensare alla tecnologia.

Il personale di Costa Crociere [entrata a far parte del capitale del cantiere navale di Marsiglia dallo scorso agosto con il 33,3%, N.d.R.], è molto fiero di accogliere un membro dell’equipaggio davvero speciale: con i suoi 29 kg di peso e i suoi 1,20 m di altezza, Pepper è responsabile di intrattenimento e informazione. Attrezzato di due camere 2D e una 3D, sei laser e un tablet touch, questo robot umanoide è salito (con quattro compagni) su Costa Diadema a luglio. Può far ballare i passeggeri, scattare selfie, dare informazioni in merito a ristoranti, bar, escursioni e spa e raccogliere consigli. Cinque nuovi Pepper si sono uniti all’equipaggio di Costa Diadema dal mese di settembre. Per completare l’offerta, MyCosta, l’app messa a disposizione dalla compagnia da un anno a questa parte, che permette di restare in contatto, chiamare o chattare con famiglia e amici senza passare per l’operatore telefonico, «è un modo di creare comunità» spiega Georges Azouze, amministratore delegato francese della società. Ma è ovviamente anche un modo per gestire il flusso di persone, sia da parte dei passeggeri che della società.

«Per noi è importante facilitare la vita del crocerista, a terra come in mare. Ed è altrettanto importante restare permanentemente in contatto con il cliente, così da soddisfarlo al meglio, di aiutarlo in caso di problemi e di proporgli soluzioni concrete. Questa connettività ci permette di agire immediatamente.»

Alla Royal Caribbean hanno dotato la Harmony of the Seas, il più grande piroscafo del mondo, di barmen sotto forma di bracci robotizzati, attivabili da tablet. Tra gadget e vere soluzioni “intelligenti”, la smart city naviga verso lidi migliori.


Laurence Bottero, «Les bateaux de croisière sont-ils un modèle flottant pour les smart cities ?», La Tribune, 30 settembre 2016

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