Approcci indesiderati

Come avvicinarsi a una donna con le cuffie nelle orecchie

Una recente quanto sinistra guida istruisce gli uomini su come avvicinarsi e attaccar bottone con una donna con le cuffie nelle orecchie. Quella guida ha indignato molte persone; eccone una più onesta e accurata.
Di Martha Mills

Da quel pantano di fesserie che è internet, è emerso un articolo che ha sollevato, e a ragione, una ventata di indignazione. Pensato come consiglio amoroso per “uomini moderni” (denominazione quanto mai impropria), l’articolo offre una soluzione a giovani maschi belli e arrapati ma alquanto sfortunati che si trovano ad affrontare l’annoso ostacolo di una donna con le cuffie nelle orecchie, mannaggia a lei. E, no, non è un pezzo satirico.

Se volete leggere il testo nella sua gloria cliccate qui, o in alternativa seguitemi mentre disseziono ogni spregevole, sconcertante e spaventosa allucinazione che contiene. Si prospetta un bel viaggetto, garantito.

Come attaccar bottone con una donna con le cuffie nelle orecchie?

Di questi tempi, molte donne escono con smartphone e tablet e spesso hanno le cuffie nelle orecchie per ascoltare musica.
Questo però non significa che tu non ci possa parlare.
Ovviamente non tutte le donne sono aperte all’approccio, perché non tutte sono single o a caccia di avventure.
Ma se una donna con le cuffie è single e spera di incontrare un fidanzato (o un nuovo amante), sarà più che felice di togliersi le cuffie e di darti la chance di far scoccare la scintilla.

L’autore, un certo Dan Bacon, avrebbe potuto risparmiare a sé e a noi un sacco di noie rispondendosi con un secco “Non farlo”. Ma, ahimè, sembra non capire la scienza comportamentale: sapete, il vero motivo per cui io e altre donne mettiamo le cuffie nelle orecchie non è per creare un insignificante ostacolo per una pulsante montagna di ormoni, o per sfidare chi ha ego in abbondanza. È una forma di difesa. Una difesa dall’assalto acustico della vita moderna E anche dalle lascive avance delle succitate montagne di ormoni. In sostanza, mettiamo le cuffie perché non vogliamo che ci si rivolga la parola. È una legge fisica basilare: ci tappiamo le orecchie così che non ci entri nessuno.

Ma torniamo a Dan:

Come catturare la sua attenzione?

  1. Mettiti davanti a lei (lasciando una distanza di 1 – 1,5 m tra di voi).
  2. Sorridi con fare rilassato ed estroverso.
  3. Se non ti ha ancora guardato, attira la sua attenzione con un cenno della mano. Muovi la mano nel suo campo visivo così che non possa ignorarla.
  4. Quando ti guarda, sorridi, indica le cuffie e dille “Togli le cuffie un momento” e fingi di toglierti delle cuffie dalle orecchie, così che capisca meglio.
    Se non capisce (e la maggior parte delle donne capisce) fai capire che le vuoi parlare indicando te e lei e dicendo “Voglio parlarti un attimo”.
    Nella maggior parte dei casi non dovrai spingerti a tanto, ma alcune ragazze sono timide ed esitano a togliersi le cuffie subito perché sono nervose ed eccitate per quello che sta succedendo.
  5. Poi fai quello che chiamiamo “Prendere atto dell’imbarazzo” menzionando che è un momento imbarazzante (vedi la conversazione d’esempio qui sotto), per far capire che avvicinare così una donna non è la più comune delle esperienze per nessuno dei due. Questo la aiuterà a sentirsi più a suo agio e a capire che sei un ragazzo a posto con cui può rilassarsi e aprirsi.

Non so quanto questi cinque passi siano “ordinaria amministrazione”, ma personalmente li ho vissuti diverse volte. Al punto 1 so bene cosa stai facendo e ti ignoro nella speranza che il terreno si apra sotto i miei piedi per portarmi negli abissi dell’inferno, cosa che comunque sarebbe più piacevole di questa situazione. Arrivata al punto 3 non mi sento né “eccitata” né “lusingata”, come Dan dice ai suoi lettori che sarò. Mi sento molestata. Una molestia da manuale.

Al punto 4 ho capito che non sai comprendere il rifiuto evidente dal mio linguaggio corporeo e quindi sei una minaccia alla mia sicurezza. Il mio cervello è in fibrillazione, controlla via di fuga e cerca di valutare con che aggressività reagirai al mio tentativo di fuga; intanto, prego che i giornali scelgano una foto in cui sono uscita bene, non quella che mi ha scattato a tradimento la fotocamera frontale.

Stando al punto 5, il fatto che tu mi prevarichi in un momento di imbarazzo e terrore fa di te un “ragazzo a posto”. Impossibile, il signor Bacon non può aver davvero voluto scrivere una cosa simile.

Ecco qui come Dan prevede che andrà la conversazione una volta applicato questo trucco jedi in 5 punti per strappare una donna dalla pace acustica:

«TU: [Sorridi, amichevole e sicuro di te] So che non è normale parlare a qualcuno con le cuffie, ma stavo camminando e ti ho visto e ho pensato – Wow, che carina, devo salutarla. Io sono Dan, tu?
DONNA: [Di solito lusingata dal complimento e impressionata dalla tua sicurezza] Jessica.
TU: [Aggiungi umorismo] Bene… piacere di conoscerti, Jessica. Normalmente non parlo alle ragazze con le cuffie, ma le tue erano davvero irresistibili.
DONNA: [Probabilmente riderà, sorriderà e si godrà l’interazione].
TU: [Falle sapere che hai qualcosa da fare/devi andare via, così capisce che non starai lì a parlarle per 30 minuti] Ad ogni modo, stavo giusto per andare a fare delle compere. Stavo giusto andando in quel negozio. Come procede la tua giornata?»

Nel suo scenario, Jessica aspettava da tutta la vita di essere benedetta dalle attenzioni di un totale estraneo che confonde spalle curve, occhi guizzanti e ghigno isterico per lusinghe e ammirazione.

Ecco come vanno le cose nella vita reale. Credetemi, ci sono passata e ho parlato ad altre sopravvissute:

Lui: Vedo che non vuoi parlare, ma ti trovo attraente, quindi in fondo è un problema tuo.
Lei: Lasciami in pace.
Lui: Vaff*****o, frigida di una t***a, non mi interessavi comunque.

Con consigli del genere, non c’è da stupirsi… Questi uomini solitari e alla disperata ricerca di conquiste hanno il benestare per andarsi a prendere la preda in cinque mosse. Immaginate il loro orrore e la loro indignazione quando la preda promessa non vuole essere catturata, e anzi dice loro di andare a quel paese!

[…]


Martha Mills , «How to actually talk to a woman wearing headphones», The Guardian, 30 agosto 2016

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