La geometria è solo un’illusione

Riuscite a trovare il trucco dietro l’illusione?

Quadrati che si trasformano in cerchi, un’illusione su cui si scervellano moltissimi utenti di internet. Come è possibile cambiare queste forme? Sarà colpa dello specchio?
Di Naemi Goldapp

Sono solo poche forme, ma hanno scombussolato l’altrimenti placido mondo della geometria e della matematica. Il giapponese Kokichi Sugihara ha scatenato una frenesia in rete con la sua illusione ottica. Numerosi utenti di internet si scervellano: come è possibile che i quadrati riflessi nello specchio modifichino la loro forma?

Indovinello: è possibile trasformare quadrati in cerchi?

Sugihara ha registrato in un video la sua illusione per il concorso “Best Illusion of the Year Contest 2016”. Con la sua idea, “Illusione dei cilindri polivalenti: quadrati e cerchi”, ha vinto il secondo posto. Nella clip si vede uno specchio con sfondo verde. Davanti allo specchio, Sugihara dispone sei/otto (a seconda di come si vuole contare) cilindri quadrati e collegati tra loro. La cosa curiosa è che allo specchio sembrano sei cilindri rotondi.

Ma non solo: non appena Sugihara muove i cilindri, le forme cambiano. Improvvisamente i cilindri allo specchio sembrano quadrati e quelli davanti allo specchio rotondi. Si aggiungono altri cilindri. Ci sono alcuni in cui i cerchi sembrano accavallarsi, quadrati che sembrano incunearsi uno dentro l’altro. Che succede? C’è una piega nello specchio che produce questa illusione? No! La causa dell’illusione va ricercata altrove.

Un effetto ipnotico e sconcertante

Le forme dei cilindri nel video che aggiunge Sugihara sembrano sempre più sconclusionate. «Ipnotico», «Il nostro cervello non riesce a venirne a capo» e «Come ha fatto a non vincere il primo posto?» scrivono gli utenti in rete. Ma la soluzione dell’indovinello non si fa attendere troppo.

La soluzione: dipende tutto dall’angolo di osservazione – e da un altro fattore

Uno youtuber che si occupa di stampanti 3D ha cercato di riprodurre l’illusione e ha costruito un cilindro. Ma attenzione: la superficie del cilindro non è liscia, è un po’ tondeggiante. A seconda dell’angolo da cui si guarda, si crea una nuova forma. Affinché l’illusione funzioni, occorre decidere in maniera precisa la posizione della telecamera, la distanza dello specchio e la posizione dell’oggetto davanti allo specchio.

Come faccia a nascere l’illusione, è semplice: attraverso la telecamera l’osservatore guarda gli oggetti davanti allo specchio con un angolo ben preciso, diverso da quello con cui vede gli oggetti allo specchio. Ma rimane una domanda: i cilindri in origine sono rotondi o quadrati? La soluzione si vede nel secondo 0:15 nel video, quando Sugihara ruota le forme: sono quadrati, ma leggermente arrotondati. Nel video con le spiegazioni, comunque, la cosa è evidente.

Oltre al video di Sugihara sono stati pubblicati anche i video dei dieci finalisti al concorso. Tra cui alcuni con nomi quali “Prigioniero di una bolla” e “L’illusione del pollice accartocciato”. Il vincitore è stato il creatore dell’illusione “Nuovi trucchi per un cane vecchio”.


Naemi Goldapp, «Finden Sie den Trick hinter dieser Illusion?», Die Welt, 2 luglio 2016

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