Squilibratamente belli

Perché ci sono coppie di persone disugualmente belle?

Ognuno cerca un partner del suo stesso grado di bellezza. Talvolta, però, due persone che sembrano non essere fisicamente adatte l’una all’altra sono a tutti gli effetti una coppia. I ricercatori hanno scoperto la ragione di una simile stranezza.
Di Fanny Jiménez

Quando siamo a caccia di un partner, solitamente cerchiamo qualcuno che sia per lo meno bello come noi. Si tratta di una tendenza radicata tra gli uomini e in via di consolidamento tra le donne, come mostrano diversi studi recenti. E in genere non solo si cerca un partner che abbia uno stesso livello di bellezza, ma lo si ottiene, anche.

Anche perché se si punta troppo in alto e si cerca di conquistare la persona in assoluto più bella ci si ritrova con un due di picche dopo l’altro e si tende a diventare più modesti nelle proprie rivendicazioni.

In sostanza: le persone belle hanno partner belli, le persone carine partner carini, le persone nella norma un partner nella norma. Sembrerà anche crudele, ma è un dato di fatto scientifico.

Allora come possono esserci coppie così squilibrate?

Eppure capita di vedere delle coppie e di chiedersi se questa ferrea legge psicologica non sia valida per alcune persone. Uno dei due è così favolosamente bello che potrebbe avere chiunque ai suoi piedi, l’altro è di un grigiore insignificante.

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Come è possibile? Questa domanda se la sono posti anche tre psicologi della University of Texas di Austin e della Northwestern University – e hanno pubblicato il risultato del loro studio sulla rivista specializzata “Psychological Science”. I tre hanno chiesto a 167 coppie come si sono conosciute e hanno chiesto a un osservatore esterno di valutare la bellezza di entrambi i partner.

E in effetti i dati hanno ribadito il solito vecchio schema: se una delle due persone nella coppia era bella, lo era anche l’altra, almeno con grande probabilità. Per la maggior parte, queste coppie si erano prima conosciute e poi si erano date il primo appuntamento nell’arco di un mese.

La regola dell’amico

C’erano anche coppie in cui si registrava un certo squilibrio nella bellezza, ovvero coppie i cui partner erano stati amici, prima che fidanzati. Se i due già si conoscevano prima di diventare una coppia, allora era probabile che uno fosse decisamente più attraente dell’altro, questo il risultato dello studio.

Entrambe le tipologie di coppie – gli ex amici e gli ex sconosciuti – erano però ugualmente soddisfatti della propria relazione.

Quando da un’amicizia nasce un rapporto, spiegano gli scienziati, allora la bellezza non è più una delle caratteristiche fondamentali.

E poi, nella lista dei desideri della maggior parte delle persone ci sono altri tratti che rendono qualcuno un partner ideale e che al primo incontro non sono così facili da riconoscere: l’intelligenza, ad esempio, ma anche l’affidabilità, la fedeltà o l’onestà.

Quando l’aspetto passa in secondo piano

Questi elementi si riscontrano solo dopo un certo tempo, ma per la maggior parte delle persone sono più importanti di un bell’aspetto per una relazione duratura.

Molte di queste caratteristiche positive, spiegano gli scienziati, possono rendere attraente anche persone di un grigiore insignificante durante la fase dell’amicizia pre-relazione.

Quindi tutto sommato anche due persone che esteticamente non sembrano adatte l’una all’altra non se la passano poi così male…


Fanny Jiménez, «Warum manche Partner so ungleich attraktiv sind», Die Welt, 2 giugno 2016

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