Formaggio surgelato e vacanze albanesi

Guida di sopravvivenza alla Brexit: congela il formaggio e vai in vacanza in Albania

Una terra senza idraulici polacchi, privata di gitarelle alcoliche a Calais e graziata del bisogno di imparare nuove, complicate lingue straniere… Benvenuti nella Gran Bretagna post-UE!
Di Stuart Jeffries

È tempo di pensare l’impensabile. La Brexit è più di una possibilità, se i sondaggi non sbagliano. Presto forse dovremo abituarci a tutta una gamma di intollerabili cambiamenti nel nostro stile di vita. Ma cerchiamo di non essere disfattisti. Dopo tutto, siamo britannici. Ecco la nostra guida per sopravvivere alla Brexit. Sì, certo, è tanto pazza e speculativa quanto quei documentari governativi su come sopravvivere a una guerra nucleare ma… beh, non c’è un modo logico per finire questa frase.

Scrivi a Władisław

Il bagno perde? Non perdere tempo. Scrivi subito a Władisław, prima che torni a Poznań. Ricordi cosa è successo quando hai chiesto all’equivoco Ken di ripararti la perdita? Eh già, quella strana macchia sul soffitto non accenna a ridursi.

Diventa irlandese

Lascia che ti chieda una cosa: c’è un po’ di irlandese in te? Certo che sì. Se uno dei tuoi genitori è un cittadino irlandese nato in Irlanda, allora sei automaticamente cittadino irlandese, a prescindere da dove sei nato. E quindi puoi ancora essere un cittadino dell’UE mentre vivi in quel paradiso che è Godalming nel post-Brexit. Se uno dei tuoi nonni è un cittadino irlandese nato in Irlanda, ma nessuno dei tuoi genitori è nato in Irlanda, puoi comunque diventare cittadino irlandese. Ta-dah o, come dicono in irlandese, Togha! Se non rientri in nessuno dei casi indicati, puoi sempre cercare di impietosire qualcuno, manifestando interesse nelle disavventure della Repubblica nell’Euro 16 e recitando lunghi brani del soliloquio di Molly Bloom al colloquio per ottenere la cittadinanza. Ma probabilmente non funzionerà.

Mission: Calais

Niente panico. C’è ancora tempo per una corsa all’alcol. Non ci sono limiti all’alcol e al tabacco che si possono importare da un Paese UE finché li consumi tu o li spacci come regali – che, non importa come tu guardi alla cosa, è un sacco di Gewürztraminer. Invece se non sei nell’UE puoi portare a casa solo 16 litri di birra e quattro litri di vino non frizzante, che probabilmente non basterebbero a un fan inglese medio per sopportare i gironi dell’Euro 16. Quindi affitta un camioncino bianco per un giorno e compra abbastanza liquore continentale scadente e a buon mercato per creare un laghetto di vino dal sapore retrò-anni ’70 nel giardino di casa.

Non romperti un braccio sciando nelle Alpi francesi

Sì, nei giorni pre-Brexit, l’assicurazione sanitaria europea ti permetteva di ricevere servizi sanitari gratuiti o a prezzo ridotto in altri Paesi dell’UE. Non più. Se devi romperti un braccio sciando, fallo a Aviemore. Sì, potrebbe non esserci neve per sciare sulle Highlands, ma non è questo il punto.

Congela le prelibatezze continentali per i tristi anni a venire

Su moneysavingexpert.com c’è una lunga discussione intitolata “Cosa posso fare con questo enorme Camembert?”. Una risposta è congelarlo. Ovviamente questo dà un’indicazione su come procedere. Signore e signori, dobbiamo comprare enormi freezer per immagazzinare formaggi francesi, salsicce tedesche, torte di crema pasticcera portoghesi, tapas, ecc. Sì, è vero che – a quanto dicono – ci sono anche camembert e brie inglesi, ma per carità!

Goditi la vecchia salsiccia britannica

Per troppo tempo gli eurocrati hanno interferito con le nostre salsicce, giusto? Eh, sì. Una volta The Sun si è lamentato che quei dannati continentali interferiscono con la nostra libera pratica britannica di permettere che una certa dose di grasso rientri nella carne delle salsicce. Non più. Che il cancro al colon e il diabete di tipo 2 siano le espressioni del nuovo spirito di indipendenza britannico.

Sii gentile con i colleghi del continente

I tuoi colleghi francesi/tedeschi/polacchi si sentiranno rifiutati dopo la Brexit e vorranno presto tornare a casa. Quindi concedi loro un bicchiere di bitter a temperatura di scolatura di piatti e un assaggio dell’autentica cucina britannica: toad-in-the-hole e spotted-dick, ad esempio. Così saranno ben felici di andarsene.

Bye bye agricoltura, hello pesca

Se sei un agricoltore il cui modello economico si è basato sul ricevere miliardi in sussidi agricoli europei mentre ti appoggiavi alla recinzione e masticavi erba guardando nel vuoto è tempo di riqualificare. Vai nella tua biblioteca e prendi a prestito un CD di canti marinareschi. Sarà il primo passo per la tua nuova carriera. Se la Gran Bretagna prende il controllo delle sue acque e comincia a impedire alle navi del continente di esaurirne le riserve ittiche, beh, la pesca potrebbe diventare una professione lucrativa.

Abbasso il français

Ci sono forse parole più dolci nel linguaggio inglese che “disimpara il francese”? Certo che no. Non ti servirà più parlare francese, tedesco, italiano o spagnolo. In più, non dovrai guardare quei drammi europei su Walter Presents o BBC4 che in realtà non ti sono mai piaciuti ma che hai fatto finta di apprezzare per fare colpo sui tuoi pari. Invece puoi sederti a vedere repliche di On The Buses com’è giusto che sia.

Impara la gioia dell’attesa

Ti ricordi quei giorni felici in cui passeggiavi per gli aeroporti europei superando una lunga coda di perdenti non europei che aspettavano che i funzionari dell’immigrazione facessero un controllo delle cavità e/o facce spiacevoli? Grazie alla Brexit, sarai presto in quella coda anche tu. Che fare? Leggi, mentre aspetti. Quelli che sembrano romanzi ridicolmente lunghi – A Little Life di Hanya Yanagihara, Il Cardellino di Donna Tartt, il quartetto di Elena Ferrante, quel sestetto di romanzi autobiografici di quel norvegese – saranno una perfetta compagnia mentre aspetti ore ore che funzionari dell’immigrazione francesi ti trattino con condiscendenza.

Innamorati del buon vecchio mare britannico

Ti ricordi quando andavi in quelle isole immerse nel sole in qualche felice Paese dell’UE? Quei giorni sono finiti. Abituati alla sabbia negli occhi, al grasso delle patatine nei capelli, a essere bombardato dai gabbiani, all’ipotermia se metti un dito nel mare e a quattro ore di traffico fermo sull’M6 di ritorno a casa.

In alternativa, visita un Paese europeo fuori dall’UE

Islanda, Moldova, Kosovo o Andorra. Dicono che l’Ucraina sia splendida in questo periodo. Come? Vuoi sapere chi lo dice? Beh, gli ucraini, per lo più. Non vedo l’ora di fare vacanze in un bunker albanese dell’era comunista convertito a ostello. O quello o Prestatyn.

Spendi!

Ti ricordi quegli euro ormai inutili che hai in quel calzino nel cassetto? Cambiali in sterline alle Poste o compra Doom sulla PS4. In alternativa…

Risparmia!

Le piccole imprese britanniche stanno già accumulando liquidità per tamponare quella che gli economisti chiamano volatilità post-Brexit. Quindi non darti alla pazza gioia.

Fai visita al nonno

Negli anni ’70, tuo nonno ha fatto un’ultima rapina a mano armata prima di svignarsela a Blenidorm per evitare la detenzione su volontà di sua Maestà la Regina? Certo che sì. Ora è arrivato il momento di andare a fargli visita sulla Costa del crimine prima che si faccia una plastica facciale, una nuova parrucca e si sposti con uno pseudonimo in una bifamiliare di Leicester.

Entra in contatto con il norvegese che è in te

Ovviamente una volta che hai dimenticato quelle inutili lingue europee, avrai un sacco di spazio nella mente per imparare il norvegese e quindi emulare i cittadini di quel meraviglioso Paese scandinavo. Sono i norvegesi che mostrano ai Brexiteer la strada per la felicità, ben in riga e al di fuori dei pazzi vincoli del super-stato europeo. Ripeti dopo di me:  «Jeg føler meg veldig selvsentrert, naermest hovmodig» («Mi sento molto egocentrico, piuttosto compiaciuto»).


Stuart Jeffries, «A Brexit survival guide: freeze your cheese and holiday in Albania», The Guardian, 15 giugno 2016

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...