Cullati dalle onde

Dormire sull’acqua: cinque hotel sulle onde

Lo sciabordio dell’acqua avrebbe virtù calmanti, secondo dei ricercatori svizzeri. Allora perché non passare qualche giorno di relax in camere galleggianti, su un lago, un fiume o un oceano?
Di Yoanna Sultan R’bibo

L’hotel più rilassante: un Airbnb acquatico ad Amsterdam

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Una casa galleggiante lungo il canale Prinzengracht ad Amsterdam.

Nessun Paese ha saputo addomesticare l’acqua come i Paesi Bassi. La prova è Amsterdam, i cui 150 km di canali sono costeggiati da 2500 case galleggianti. Una di queste è affittabile su Houseboathotel.nl, una sorta di Airbnb acquatico. Il sito propone una cinquantina di alloggi sull’acqua, da 2 a 12 persone, dalla piccola chiatta senza pretese alla house boat di lusso. Lungo il viale chic e residenziale di Weesperzijde, che costeggia il fiume Amstel, il Sunshine City di Paul e Cassandra non ha nulla da invidiare al più elegante dei loft di Brooklyn. Decorazioni di design, camino, enorme bagno con vasca idromassaggio e doccia doppia, schermo formato cinema (e molti, troppi telecomandi). La camera doppia, con il suo grande oblò, è luminosa, quella per i bambini ha l’aria di una cabina. Al risveglio, si prende il caffè sulla terrazza (in piena sicurezza), da cui si osservano i cigni, le gallinelle d’acqua e i fan del canottaggio. Da questi luoghi emana un’incredibile serenità. Dettagli: una casa flottante dove non beccheggia e non si sente l’umidità. Inoltre, i proprietari affittano il battello (senza licenza) per visitare la città dall’acqua.

Da 115€ (2-4 persone) a 750€ (12-14 persone). Sunshine Boat è il numero B090 (350€ a notte, fino a 4 persone). www.houseboathotel.nl

L’hotel più alla moda: un hotel sulla Senna, a Parigi

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Un’immagine 3D del futuro hotel Off Paris Seine, che aprirà le sue porte a giugno.

Finora, la Senna era popolata solo da bateau mouche, chiatte e ristoranti-bar. Sul porto di Austerlitz, là dove la città della moda e del design ha ravvivato le banchine da tempo inutilizzate, si aprirà all’inizio di giugno l’Off Paris Seine, un hotel galleggiante di 58 stanze e 4 suite – di cui una firmata dal designer italiano Maurizio Galante – dall’aria di un grande vascello grigio di legno. Due scafi (80 metri di lunghezza e 700 tonnellate) sono stati uniti lasciando posto, al centro, a una passeggiata coperta e un corridoio di nuoto. Il sito comprenderà anche un bar, un solarium e una terrazza ancorata di 400 m2, destinata a ospitare da aprile a ottobre serate, festival e altri eventi culturali. Un hotel, dunque, ma non uno qualsiasi. Sperando che le camere siano insonorizzate…

Apertura a giugno, prezzo delle camere non ancora noto. offparisseine.com

L’hotel più isolato: una capanna sommersa vicino a Stoccolma

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Meglio di un’isola deserta, la capanna del pescatore, in mezzo al lago.

Voglia di stare soli? La felicità è vicino a Vasteras (un’ora di strada a nord-ovest di Stoccolma). Al centro del lago di Mälaren, a un chilometro dalla riva, troneggia come un’isola una piccola capanna di pescatori. Concepita dall’artista svedese Mikael Genberg, la casetta rossa e bianca comprende una stanza immersa a tre metri di profondità, alla quale si accede con una scala. Dal letto, circondato da finestre panoramiche, si ha la strana sensazione di essere un pesce in un acquario… Colazione e cena possono essere servite in terrazza, da cui si può azzardare un tuffo o un giro in canoa alla scoperta delle isole vicine. Sappiate che Mikael Genberg ha anche creato una stanza sottomarina al Manta Resort nell’arcipelago di Zanzibar.

A partire da 263€ a notte per due persone (lenzuola comprese), 350€ con colazione e cena. Aperto da inizio aprile a fine ottobre. visitvasteras.se

L’hotel più ecologico: un bungalow sulla laguna di Guadalupa

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Tra barca e bungalow, l’Aqualodge galleggia sulle acque della Guadalupa.

Navigare sulle acque turchesi delle Antille è un sogno. Tranne quando non si ha una vocazione per il mare. È proprio per i più “terrestri” che è stato concepito l’Aqualodge, una sorta di bungalow galleggiante di legno e alluminio. Installato a Saint-François, in Guadalupe, questo eco-lodge sull’acqua dà l’impressione di vivere in mare… senza la promiscuità di una vita in barca, né il beccheggio (ma rolla comunque un po’, soprattutto in caso di mare mosso): 80 m2, due camere da letto, un bagno, un angolo cottura e due terrazze per cenare davanti al tramonto. La vita in laguna non inquina il pianeta: ogni aqualodge è autonomo al 100% per quanto riguarda la produzione di energia, ha servizi igienici a secco, pannelli solari e dissalatori di acqua di mare. Per tornare sulla terraferma sono a disposizione un natante a motore elettrico, un kayak e una tavola da paddle. Svantaggi: il prezzo, elevato, e gli incontri ravvicinati con i (veri) battelli in alta stagione.

6 aqualodge nella laguna di Saint François a partire da 350€ a note, fino a 6 persone. www.aqualodge.fr

L’hotel più kitsch: un sottomarino giallo a Liverpool

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Un’esperienza subacquea nel famoso “yellow submarine”.

Nell’Albert Dock, quartiere turistico e animato di Liverpool, tre battelli sembrano usciti da un brutto remake hollywoodiano. Una mini-replica del Titanic, una chiatta viola targata “Gotham City” e un sottomarino giallo: tre stranezze galleggianti di proprietà dell’uomo d’affari inglese Alfie Bubbles. Lo Yellow Submarine accende la nostra curiosità. Acquistato da Paramount Pictures, che l’ha usato per girare le scene di Caccia a ottobre rosso, la macchina è stata trasformata in appartamento sul tema dei Beatles, della cultura dei mod, movimento d’avanguardia esclusivamente britannico, e degli anni ’60. Anime poco sensibili al kitsch, astenetevi: carta da parati psichedelica, mura coperte da pelle nera, specchi sul soffitto… per non parlare dello scooter d’epoca che troneggia al centro del salotto. Ma il comfort è quasi perfetto (tre camere doppie, cucina super-equipaggiata, bagno lussuoso), posizione ideale (Tate Liverpool e museo dei Beatles a due passi) e vista imperdibile sul porto della città.

A partire da 250€ a notte (fino a 8 persone). www.yellowsubliverpool.co.uk

E ancora:

In Svizzera: il Palafitte a Neuchâtel, albergo a cinque stelle con padiglioni costruiti su palafitte sul lago di Neuchâtel. Le camere sul lago dispongono di una terrazza con una scala per la balneazione (da 350 €). www.palafitte.ch

In Francia: Le capanne sui grandi laghi, Franche-Comté. Capanne familiari ed ecologiche su una superficie di 150 ettari tra laghi e fiumi. Accessibili in barca o tramite un lungo ponte di 25 metri (da 160 €) .www.cabanesdesgrandslacs.com

In Danimarca: il CPH Living Hotel di Copenhagen, hotel galleggiante (tre stelle), nel centro della capitale danese, con un arredamento marino piacevole e un buon rapporto qualità / prezzo in una città alquanto cara (da 200 €). www.cphliving.com


Yoanna Sultan-R’bibo, «J’irai dormir sur l’eau : cinq hôtels sur les flots»Le Monde, 3 aprile 2016

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