Il grande salto di QuizUp

QuizUp passa da app a programma TV con uno show NBC

Di Jonah Bromwich

In quest’epoca di abbuffate televisive, mentre sono in produzione quasi 400 serie TV, le emittenti sono alla ricerca di programmi innovativi per emergere dalla massa.

I dirigenti di NBC scommettono che uno dei giochi per cellulare più celebri al mondo si trasformerà in uno show di successo. Alla fine del mese scorso il canale ha annunciato di voler sviluppare il gioco QuizUp per farne uno show da prima serata che inviterà i telespettatori a usare la app durante la messa in onda. NBC ha ordinato 10 episodi di QuizUp America, mentre la britannica ITV si appresta a produrre un episodio pilota. Inoltre NBC è in trattative per vedere lo show in otto altri paesi, tra cui la Cina.

QuizUp affianca così il gioco-tormentone Angry Birds, oggi presente anche come cartone animato nel suo paese d’origine, la Finlandia (e l’anno prossimo dovrebbe uscire anche un film). Marchi come Candy Crush hanno già cercato di sfondare in televisione, nonostante la forte componente pubblicitaria.

Stando a quanto riporta la banca di investimenti Digi-Capital, nel 2015 il settore del mobile gaming potrebbe raggiungere un valore di 29 miliardi di dollari. Se già da qualche anno le emittenti subiscono il fascino delle app, finora hanno provato perlopiù a creare applicazioni complementari a programmi già esistenti.

«Nel nostro caso succede il contrario» spiega Thor Fridriksson, 36 anni, fondatore e CEO di Plain Vanilla Games, l’azienda islandese che ha sviluppato QuizUp. «Vediamo un brand già presente nel mercato delle app trasferirsi in TV».

QuizUp, che nelle sue prime tre settimane di vita, nel 2013, divenne il gioco per smartphone con il più grande tasso di crescita di sempre, conta più di 75 milioni di utenti nel mondo ed è stato scaricato in 131 paesi. I giocatori si sfidano in oltre sette milioni di partite al giorno, mettendosi alla prova sugli argomenti più disparati, quali la storia americana, i Simpson, la birra e Game of Thrones.

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Fridriksson sarà uno dei produttori esecutivi di QuizUp America. Da casa i giocatori potranno usare la app per partecipare allo show e, qualora vengano selezionati, per sfidare i concorrenti in studio. Inoltre, giocando a QuizUp durante la messa in onda, gli spettatori potranno aggiudicarsi dei premi.

NBC aveva già provato a far giocare gli spettatori in contemporanea con uno show televisivo, ma con scarsi risultati. Quando The Million Second Quiz, presentato da Ryan Seacrest, debuttò nel settembre del 2013, un’applicazione complementare premetteva agli spettatori di partecipare al gioco e di qualificarsi per le puntate successive.

Ma The Million Second Quiz fu criticato in quanto fonte di confusione e tormentato da problemi tecnici, tra cui il crash della app durante la prima puntata. Dopo i primi dieci episodi, lo show non fu più riproposto.

Gli autori di QuizUp America sperano di evitare i problemi tecnici affrontati dal suo predecessore.

«Certo che sono preoccupato, la parte tecnica mi spaventa» ha ammesso Fridriksson. Ma considerato il traffico giornaliero di QuizUp, si è detto «piuttosto fiducioso» in merito alla capacità della app di reggere l’inevitabile sovraccarico che si verificherà a inizio show.

Paul Telegdy, il presidente della programmazione alternativa e notturna di NBC, ha riferito che gli sviluppatori di app intenzionati a spostarsi in TV lo contattano spesso, facendo leva sul loro enorme bacino di utenti.

«Queste aziende sono bravissime ad attrarre nuovo pubblico,» ha dichiarato, «ed è fantastico, ma non basta a creare uno show».

Ma QuizUp non ha dovuto corteggiare NBC.

«Siamo stati noi a contattarli» spiega Telegdy. «Avevano un brand, avevano una tecnologia funzionante e sapevamo che i quiz sono da anni una colonna portante della programmazione televisiva. La collaborazione è ideale, per molti motivi diversi».

Gli esperti di gaming sostengono che la collaborazione potrebbe non essere sempre così ideale. Ci sono diversi tipi di giochi per smartphone, e per moltissimi di loro non è affatto facile trasformarsi in un programma TV.

«Il problema sarà costruire segmenti di 10 minuti da affiancare a queste brevi sequenze di gioco» spiega Zach Gage, progettista di giochi per smartphone.

Naomi Clark, professoressa assistente al Game Center della New York University, concorda. A suo avviso la transizione «dalla forma interattiva di intrattenimento dei giochi a una parte passiva di intrattenimento televisivo» potrebbe rivelarsi complicata.

Ma Telegdy, come altri nel settore, ha affermato di essere sempre all’erta quando si parla di nuovi giochi per smartphone. Ha ammesso di «controllare costantemente» i cellulari dei figli per essere sempre aggiornato sulle app più in voga tra i giovani.

«Non dovrei dire una cosa del genere, ma mio figlio giocava con l’app Wipeout basata sul programma di ABC, anche molto tempo dopo la fine del programma vero e proprio, e io ho pensato “Cavolo, questo sì che sarebbe un gran bel programma”. E poi ho capito: “Ma certo, era Wipeout”».


Jonah Bromwich, «QuizUp Makes the Leap From Mobile to Television With NBC Show», The New York Times, 18 ottobre 2015

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