Le donne-avanzo

Status di “donne avanzate” per le 27enni

Le famiglie fanno pressioni, la società le chiama “donne avanzate”: le over 27 cinesi che non si sono sposate sono casi senza speranza. Una serie di fotografie le osserva nell’intimo della loro vita.
Di Anna Eube

Secondo gli standard occidentali, Chen Xin ha una vita modello. Lavora con successo in una ONG, vive nella metropoli di Pechino, ha molti amici e conoscenti. Ma amici e circolo sociale non sembrano impressionati. Per loro, Chen è tutt’altro: non sposata a 32 anni, è la Matusalemme delle single. Le donne senza marito sopra i 27 anni nella Repubblica Popolare sono definite “Sheng nu” – un termine che indica gli avanzi di cibo e che si potrebbe quindi rendere con “donne avanzate”.

Sbrigati a sposarti, o vedrai che non ti vorrà più nessuno – quando Klaudia Lech, fotografa 24enne di Oslo, ha saputo di questa legge non scritta cinese è andata su tutte le furie. Voleva saperne di più delle “Sheng nu”, della loro giornata tipo in un Paese che tratta le donne single come merce di scarto. Ha quindi deciso di compiere un viaggio in Cina per intraprendere un progetto fotografico al riguardo. «Tutti gli articoli che trovavo sull’argomento erano contributi di studiosi e ricercatori. Le donne coinvolte non avevano mai la parola, e volevo cambiare le cose» ha dichiarato Lech.

Troppi uomini – e nessun partner adatto

Trovare donne disposte a farsi fotografare non è stato semplice. Alcune erano offese dalla definizione di “Sheng nu”, altre non volevano farsi immortalare struccate. «Le donne cinesi si preoccupano di mantenere una facciata di rispettabilità molto di più delle europee e delle americane. Ma volevo mostrarle nei momenti in cui non stanno bene». Come quando sono nella doccia.

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La foto di Vivi He è stata fonte di stupore per un collega di Klaudia Lech,
che non aveva mai visto la foto di una donna cinese nella doccia:
le cinesi di solito non si fanno scattare foto simili. Per Vivi He, invece, non è stato
niente di speciale: anche lei ha un corpo, come qualunque altra donna al mondo,
ha riferito a Lech.
Foto: Klaudia Lech.

Vivi He, la donna nella foto, è anche l’unica tra quelle ritratte a definirsi una femminista, ricorda Lech. Si tratta di una 37enne, imprenditrice di successo, che non si considera affatto un “avanzo”. Anzi, da quando ha 34 anni si gode la sua condizione di single. E, rivela a Lech, si gode pure il sesso – anche se non finalizzato a una relazione o addirittura al matrimonio. Sono cose che alla sua età sono quanto meno insolite. In Cina gli uomini single under 30 sono circa 30 milioni in più delle donne della stessa fascia d’età; per la maggior parte, questi uomini vivono in campagna. Nelle grandi città, come Pechino e Shanghai, la proporzione è diversa: si trovano infatti molte più donne sole che vogliono fare carriera. Per loro, trovare un partner adatto secondo gli standard cinesi è particolarmente difficile, spiega Lech: «Una donna di serie A vuole un uomo di serie A. Ma gli uomini di serie A preferiscono le donne di serie B, più giovani e con un reddito inferiore al loro».

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Chen Xin circondata dalla famiglia. «In tanti hanno cercato di dissuadermi
dal partecipare a questo progetto perché descrive in termini negativi la situazione.
Ma le foto sono servite: adesso più uomini sanno dell’esistenza delle “Sheng nu”
e delle pressioni che sono costrette a sopportare
» dice Klaudia Lech.
Foto: Klaudia Lech.

Le aspettative che i genitori hanno dalle figlie non tengono conto di questa sproporzione. Se ne è resa conto anche Lech quando, un weekend, ha accompagnato Chen Xin a far visita alla famiglia di lei. Le due sorelle maggiori di Chen sono sposate e hanno figli. «Pensavo che anche la mia vita sarebbe stata così. Ma sono la più giovane e avventurosa della famiglia. A volte mi dicono che sono troppo occidentale. Sembrano non apprezzare la mia vita e i miei successi a Pechino. Per loro sono solo un’enorme delusione perché non sono sposata”» ha raccontato a Lech.

Agire contro il volere dei genitori? Impensabile

Nelle sue immagini, la fotografa voleva immortalare il modo in cui la madre di Chen guardava la figlia. Ma non ha avuto quasi modo di farlo. «Ho chiesto a Chen se era consapevole del fatto che la madre non la guardava mai. Mi ha risposto di sì» ricorda Lech. La ragazza fa visita alla madre proprio come le altre cinesi che si sono trasferite in città, due volte l’anno, e in quelle occasioni la sua mancanza di vita amorosa è sempre il tema dominante, e la fonte di litigi: «Mia madre mi dice sempre che perde la faccia di fronte ai nostri vicini se non mi sposo in fretta».

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La 31enne Jane Zhu Chi accende incenso in un tempio.
Per potersi licenziare dal suo lavoro, al film festival più grande di Shanghai,
ha dovuto promettere ai genitori di sposarsi entro un anno.
«Quindi racconto a tutti i miei amici che cerco un uomo».
Foto: Klaudia Lech

In molti casi questa pressione ha conseguenze inaspettate. Una delle donne fotografate da Lech voleva licenziarsi da un lavoro ben pagato per accettarne un altro, migliore del primo. I genitori però erano contrari: senza un marito a darle sicurezza, non si poteva azzardare una mossa così rischiosa. Per guadagnarsi il benestare dei genitori, dunque, la ragazza ha promesso loro di cercare marito entro un anno – e finora la ricerca è stata infruttuosa. «Da noi, in Europa, è del tutto normale che i figli agiscano contro il volere dei genitori. In Cina però i genitori sono molto più rispettati» spiega Lech. Per maritare le figlie (e in rari casi per ammogliare i figli), alcune famiglie le sponsorizzano al Mercato dei Matrimoni del People’s Park di Shanghai. Spesso sulle inserzioni scritte a mano si trovano solo informazioni di base, come statura, lavoro e hobby del single. Al Mercato dei Matrimoni, Lech ha incontrato una madre che era lì all’insaputa del figlio: «In molti casi per i figli è imbarazzante sapersi “offerti” a quel modo».

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Il Mercato dei Matrimoni di Shanghai è ormai un’attrazione turistica,
anche se i genitori cinesi vedono le proprie inserzioni come un elemento privato
da non sbandierare. In occasione della sua visita al People’s Park, Lech ha ricevuto
addirittura sputi.
Foto: Klaudia Lech.

Anche Klaudia Lech è single. Il che ha reso più semplice relazionarsi con le “Sheng nu”, ha detto. Il suo progetto fotografico le ha creato però una certa paura: «Ho solo 24 anni, ma il costante confronto con il tema del matrimonio mi ha già causato un enorme stress. Nel profondo, anche io temo di diventare una “donna avanzata”». Probabilmente, dice la fotografa, non si tratta di un fenomeno soltanto cinese: «Siamo onesti: tutti, uomini e donne, abbiamo paura di non trovare la persona giusta».


Anna Eube, «Wenn Single-Frauen mit 27 schon Reste-Status haben»Die Welt, 9 settembre 2015

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