Caos sul saluto nazista. A 83 anni di distanza.

Con il suo saluto nazista degli anni ’30, la famiglia reale britannica scatena il dibattito

Stig Abell, direttore editoriale del quotidiano britannico Sun, difende la scelta del suo sito web di pubblicare le riprese, risalenti al 1933 o al 1934, di una futura Elisabetta II intenta a fare il saluto nazista.
Di Dan Bilefsky

Londra – Sgranato e in bianco e nero, il video amatoriale dura circa 17 secondi. Mostra una giovane principessa Elisabetta, la futura regina Elisabetta II, che alza la mano in un saluto nazista, per un’apparente pantomima giovanile. La regina madre e lo zio di Elisabetta, il principe Edoardo, poi salito al trono con il nome di re Edoardo VIII, fanno lo stesso.

A distanza di tre giorni dalla pubblicazione sul sito del Sun delle riprese della famiglia reale, risalenti al 1933 o al 1934, le immagini della giovane Elisabetta continuano a scuotere la Gran Bretagna. La storia – intitolata “Their Royal Heilness” [gioco di parole tra “Royal Highness”, “Sua Altezza Reale” e “Heil Hitler”, il saluto nazista, ndt] – ha provocato un acceso dibattito su temi come i limiti della libertà di stampa, la privacy dei reali e l’imperativo della trasparenza storica, spingendo i sudditi a chiedersi se una monarca ormai 89enne debba essere giudicata per un gesto fatto all’età di 6-7 anni.

Alcuni critici hanno attaccato il Sun per aver pubblicato il video, che secondo loro infanga ingiustamente l’immagine di una futura regina, all’epoca troppo giovane per capire il significato di quello che stava facendo. C’è anche stato un moto popolare di sostegno nei confronti della regina, figura amata e simbolo unificatore, sui social media.

Altri commentatori, invece, hanno lodato il giornale per una precisazione storica che permette di spiegare l’atteggiamento della famiglia reale verso la Germania nazista, in particolare l’atteggiamento del principe Edoardo, accusato di simpatizzare con i nazisti. Lo stesso Edoardo che da re ha rinunciato al trono nel dicembre del 1936 per sposare Wallis Simpson, un’americana divorziata.

«È deludente vedere come un filmato realizzato ottant’anni fa e proveniente dall’archivio familiare privato di Sua Maestà sia stato ottenuto e poi sfruttato in questo modo» è il commento di Buckingham Palace. Non è chiaro, in effetti, come abbia fatto il Sun a entrare in possesso delle riprese.

Boris Johnson, sindaco di Londra, ha difeso la regina: la famiglia reale non avrebbe potuto prevedere la futura barbarie di Hitler.

«Mi fa salire il sangue alla testa sapere che qualcuno ha usato le immagini in questione per minare lo straordinario servizio reso da Sua Maestà alla nazione» ha scritto sul Telegraph. «Era una bambina, una bambina piccola, e aveva fatto quel saluto come forma di parodia molto prima che la famiglia avesse potuto anche solo intuire cos’erano davvero Hitler e l’hitlerismo».

Il Sun ha difeso la sua decisione di pubblicare le immagini, sostenendo che si tratta di una questione storica di interesse pubblico. «Le diffondiamo oggi sapendo che non si ripercuotono negativamente in alcun modo sulla nostra regina, sulla sorella maggiore di lei o sulla madre» ha dichiarato.

Il filmato mostra alcuni membri della famiglia reale nella tenuta di Balmoral, nella Scozia rurale. All’epoca, il saluto nazista era mimato in segno di scherno in alcune zone della Gran Bretagna, e quindi fare quel gesto non implicava necessariamente sostenere Hitler o la sua politica. «C’erano famiglie diverse che se ne andavano in giro scimmiottando quella buffonata a braccio teso, opera del personaggio vagamente comico con i baffi alla Charlie Chaplin che aveva preso il potere in Germania» ha scritto il Sun.

Alcuni commentatori, però, hanno replicato che nel 1933 il partito nazista era già in ascesa. C’erano già stati attacchi alle attività degli ebrei, e le prime leggi antisemite risalgono all’aprile di quell’anno.

Ben Judah, che sta scrivendo un libro su Londra e sull’identità britannica in mutamento, ha fatto notare che nel 1933 i giornali britannici testimoniavano delle repressioni naziste. «L’immagine del Sun mi ha fatto aprire gli occhi: negli anni ’30 c’era tutto un mondo di profondo antisemitismo nascosto dietro un contegno reale e una cortesia glaciale» ha detto.

In buona parte, la copertura mediatica dell’argomento si è incentrata sul dubbio che il filmato possa mostrare una vicinanza della famiglia reale a Hitler o alla Germania nazista. La BBC ha scritto che nell’ottobre del 1937 Edoardo e sua moglie si sono recati in Germania accarezzando l’idea che Edoardo potesse diventare «un leader di facciata per un movimento internazionale che avrebbe ottenuto la pace, alle condizioni di Hitler». Come dichiara la BBC, la coppia aveva avuto un incontro con il Führer.

La regina madre e il marito, re Giorgio VI, sono stati venerati in Gran Bretagna per il loro stoicismo durante la seconda guerra mondiale, specialmente per la loro decisione di rimanere a Londra.


Dan Bilefsky, «Royal Family’s Nazi Salute in 1930s Stirs Debate in Britain», The New York Times, 20 luglio 2015

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