Il ritorno degli ombelichi al vento

Vi prego, no! La pancia di fuori no!

L’ultima volta che andavano di moda le pance nude ascoltavamo Britney Spears e Christina Aguilera senza traccia di ironia, ma oggi Karl Lagerfeld ha reinserito questo trend nella sua collezione di haute couture. Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro, piercing a catenella?
Di Julia Hackober

Certo, la haute couture di Parigi non influenza direttamente i trend che verranno, ma dovrebbe comunque essere alta sartoria, un sogno fatto di stoffa, non una moda passeggera. Alla sfilata di haute couture di Chanel però è suonato un campanello d’allarme quando Karl Lagerfeld ha inserito nella sua collezione non solo grandi cappelli in tulle degni di una visita al principato di Monaco, ma anche – con grande orrore dei presenti – un sacco di ombelichi in bella vista, fra top che finiscono appena sotto il seno e gonne che non nascondono quei tatuaggi di cui ci si pente non appena fatti.

Kendall Jenner, ad esempio, ha sfilato attraverso l’utopico giardino di fiori di Lagerfeld al Grand Palais con una blusa nera striminzita e trasparente sopra una gonna a vita bassa con fiori multicolori applicati. Il look di un’altra modella invece ricordava quasi la Paris Hilton di “Simple life”: un bustino pastello abbinato a una gonna a tubo lunga fino al polpaccio e una cintura degna della moda cargo dei primi anni 2000.

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È ormai chiaro che le tendenze si ripresentano in maniera ciclica ogni 15 anni. Proprio quando avevamo attraversato tutte le fasi di rimozione necessarie. Sono sei le tappe mentali da percorrere per far tornare di moda una certa tendenza. Uno: quel trend non lo vedo da un po’. Due: oddio, è proprio “out”! Tre: ma come abbiamo fatto a metterci cose simili? Quattro: certo che era divertente la moda a quei tempi. Cinque: si potrebbe riproporlo. Sei: chi l’avrebbe mai detto, è ancora “in”!

Ogni look torna di moda, prima o poi

È sempre così, che si tratti di spalline imbottite o skinny jeans. Per la pancia in bella vista si è raggiunta la fase sei quest’anno. Non ci sono più difese: dobbiamo sorbirci nuovi look alla Christina Aguilera, Britney Spears o Gwen Stefani; l’ultima volta in cui la pancia scoperta era “in” ascoltavamo la loro musica senza nostalgia, satira o critica, e le mamme credevano ancora che con l’ombelico al vento si rischiassero nefriti e cistiti. E andavano di moda anche i capelli biondi con ciocche nere, i glitter per il corpo e i jeans a zampa d’elefante chiusi con i lacci e non con le zip.

È vero che già nelle scorse stagioni della moda ci sono stati i primi accenni al revival del “bare midriff”. Già nell’estate del 2013 Nicolas Ghesquière con la sua collezione per Balenciaga aveva lasciato scoperta una sottile striscia di pelle attorno alla vita con i suoi “crop tops”. In passato le star teenager della Disney come Miley Cyrus e Selena Gomez li avevano già indossati, ma ultimamente nessuna casa di moda sembra poterne fare a meno. Anche Charlotte Casiraghi e Jennifer Lopez, nobile capricciosa la prima e caliente latina “from the block” la seconda, si sono innamorate di un capo in seta di Gucci che con quello “spioncino” sotto al seno è più in stile Pretty Woman che Grace Kelly.

Non resta che abituarsi alla pelle scoperta tra seno e anche, ma non sono molte le donne valorizzate da un punto vita messo così in evidenza (vero, Kim Kardashian?).

Ormai non sciocca più niente

I top e quello che ci si abbina sembrano allontanarsi sempre di più. Chanel, per dirne una, non punta più sulle gambe o sul decolleté, ma sulla pancia scoperta da guardare e ammirare. È consolante sapere che su Instagram ci si sconvolge ancora alla vista di un seno nudo. La moda della pancia scoperta non è molto di classe e un’inevitabile conseguenza è che in molte non la seguiranno. Il consiglio a dir poco bizzarro che Karl Lagerfeld ha dato in occasione di questa deprimente sfilata alle donne restie a indossare bustini corti è di metterci una camicia di chiffon sotto. Come se una stoffa sottilissima possa nascondere le maniglie dell’amore, a cui la vita bassa e le modelle supermagre della haute couture non rendono certo un gran servizio.

Che sia tutta una provocazione nei confronti della società? Difficile a dirsi, ascoltando Karl Lagerfeld. Va detto che i modelli di stile a cui si rifà questa collezione – “Dirrrrty X-Tina” e “Britney Bitch” – non sono certo passati alla storia per il loro fascino discreto.

In Germania, la short story “A pair of Jeans” di Qaisra Sharaz ha già rovinato la passione di molti maturandi tedeschi per l’ombelico scoperto, descrivendo come la vita di una giovane pakistana vada a rotoli (incluso l’annullamento del matrimonio) perché la ragazza indossa jeans stretti e con la pancia scoperta. Segno che l’ombelico potrebbe far nascere una certa dose di conflittualità.

Ma a questo punto possiamo aspettarci che tornerà di moda pure il piercing all’ombelico, a catenella ovviamente. Caro Karl Lagerfeld – tutto, ma questo no, dai!


Julia Hackober, «Bitte nicht! Wir sollen wieder bauchfrei tragen», Die Welt, 4 febbraio 2015

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