I sintomi del terrore

Il terrorismo non può toccarci? Col cavolo!

Un sapone tolto dal catalogo, mostre cancellate in tutta fretta, maiali banditi dai libri scolastici di una casa editrice: ammettiamolo, il terrorismo ci fa una paura del diavolo.
Di Claus Christian Malzahn ed Eva Marie Kogel

Gli jihadisti non possono toccarci, questo il messaggio lanciato dal mondo politico dopo gli attacchi di Parigi. Ma sono sempre di più i sintomi di una strisciante autocensura.

Aldi toglie un sapone dagli scaffali
Chi ha disegnato l’etichetta del sapone liquido “Ombia 1001 Nacht” per la catena Aldi Süd è stato così fantasioso da rappresentarvi il minareto di una moschea.

https://i2.wp.com/i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/03169/Ombia_3169453b.jpg

Quel sapone campeggiava già da molto sugli scaffali della catena di supermercati tedesca senza che nessuno lo notasse, ma all’improvviso le cose sono cambiate. Sulla pagina Facebook del discount è apparsa la protesta di un cliente che pregava di modificare l’etichetta per non sfruttare la moschea – «un simbolo religioso» – a scopi commerciali. La direzione di Aldi Süd ha prontamente provveduto a ritirare il sapone dal catalogo dei prodotti: «Ci rincresce che il confezionamento di un nostro sapone Le abbia provocato disagio. Può star certo che non è mai stata nostra intenzione». Nessuno, né il cliente attaccabrighe né il supermercato, hanno precisato che l’illustrazione ricorda molto la Hagia Sofia, chiesa cristiana fino al 1453, moschea fino al 1934 ma oggi museo.

Hanau, mostra cancellata
La paura sembra essere arrivata anche ad Hanau, cittadina dell’Assia. Qui il duo di caricaturisti “Greser und Lenz” avevano programmato per il mese di marzo una mostra di loro opere, che dopo gli attacchi di Parigi però il museo-castello di Philippsruhe ha deciso di cancellare. Perché? Le misure di sicurezza sarebbero state troppo onerose per la città, che non vuole venire meno al proprio obbligo di tutelare edifici, collaboratori e soprattutto turisti. La sicurezza prima di tutto.

Sono fioccate inevitabili critiche: si è parlato di «una vittoria per i terroristi» e della libertà di espressione compromessa. Vista la reazione decisamente dura dei media, Hanau ha fatto marcia indietro. Così come i disegnatori, che dichiarano di non sentirsi in pericolo. «Non abbiamo paura. Abbiamo ricevuto la visita di un agente della polizia giudiziaria e questo ci ha spinto ancora di più a non farci prendere dall’isterismo».

Burka sì o burka no?
Nel frattempo, la cosiddetta legge antiburka continua a generare dibattiti nel campo della politica. Qualche giorno fa la coalizione nero-verde di Francoforte sul Meno si è chiesta se è il caso di permettere alle donne di nascondere il proprio corpo dietro un velo integrale. I fautori del divieto sottolineavano che il burka sarebbe «in netto contrasto con la politica di integrazione, che mira a fornire possibilità di incontro e di scambio». I Verdi invece si sono appellati alla libertà di religione sancita nella costituzione, che va ben oltre quegli usi «che potrebbero metterci a disagio». Insomma, la coalizione non è riuscita a trovare un accordo. Nella zona di Francoforte sono una trentina le donne che portano il velo integrale. Si può dire che siano una minaccia alla nostra libertà? In passato, già Montesquieu sapeva che «Se non occorre fare una legge, occorre non fare una legge».

New York Times: no ai fumetti
La controversia continua oltreoceano: la redazione del New York Times è stata vigliacca, coerente con i suoi principi o di una political correctness esagerata quando ha preso la decisione di non pubblicare le caricature di Charlie Hebdo?

Pur avendo seguito gli eventi riferendoli con dovizia di particolari, il giornale non permette ai suoi lettori di vedere come sono fatte davvero le caricature di Maometto incriminate.

Il New York Times ha respinto le accuse secondo le quali si sarebbe piegato al terrorismo con questa giustificazione: «La politica del nostro giornale prevede di non stampare immagini o altro materiale che possano offendere i sentimenti religiosi di qualcuno». La redazione ha descritto le caricature, invece di mostrarle, la stessa cosa che era accaduta dopo la pubblicazione dei fumetti sul Profeta da parte del giornale danese Jyllands-Posten.

Carnevale senza Maometto
«Guardatemi, sono un cardinale»: quando si festeggia il Carnevale e i carri riversano personaggi bizzarri per le strade, le autorità della Chiesa cattolica sono sempre un po’ prese in giro. In primis il papa, presente sotto forma di fantoccio di cartapesta. Il comitato che si occupa di organizzare il Rosenmontag del 16 febbraio a Düsseldorf, però, ha reso noto che quest’anno non ci sarà alcuna caricatura dell’Islam o di Maometto.

C’è un’installazione che presenta chiaramente quale sia il terrore di Parigi: un pazzo infila una penna nella canna di una pistola. Meglio non mancare di rispetto ai simboli religiosi. Non prendersi gioco di Gesù, della croce, del Profeta. Ma ci sarà qualcuno mascherato da salafita? Oppure gli uomini con la barba lunga e i pantaloni larghi non si sono travestiti?

Maiali banditi dai libri di testo
La Oxford University Press ha chiesto ai suoi autori di tenere i considerazione i sentimenti religiosi altrui e di rinunciare a inserire immagini o descrizioni di maiali e insaccati nei libri di testo. La ragione? I libri di testo della Oxford University Press sono venduti in gran numero nei Paesi islamici. E anche la comunità ebraica sarebbe interessata a non avere a che fare con i maiali.

Quando la scorsa settimana la direttiva è stata letta ad alta voce nel corso di un programma radiofonico, molti deputati della Camera dei Comuni di Londra sono esplosi. «Una stupidaggine fatta e finita» è stato il commento di Philip Davies. Certo, anche il giudaismo vieta il consumo di carne suina ai praticanti, ma non la rappresentazione o la semplice menzione di questi animali. La Oxford University Press però non vuole fare marcia indietro. Del resto, con i suoi libri fa molti soldi nel mondo arabo.

Perfino manifestazioni annullate
La libertà di associazione è uno dei più alti valori della democrazia. Si può presumere, quindi, che il governo regionale della Sassonia ci abbia pensato bene, prima di annullare tutte le manifestazioni in programma a Dresda lunedì scorso per timore di un attacco. I critici però non ne sono troppo convinti. La Sassonia ha «un po’ gonfiato le cose», direbbero gli ambienti governativi di Berlino. Il ministro della Bassa Sassonia Boris Pistorius (SPD) si è chiesto pubblicamente come mai lunedì fossero state vietate non solo la manifestazione di Pegida, ma anche tutte le altre. Il ministro competente, Markus Ulbig (CDU), ha però dichiarato che si sarebbero verificate «situazioni di concreta minaccia». La sicurezza prima di tutto. Sarà, ma questa decisione lascia l’amaro in bocca.

La sicurezza è sempre più cara
Due settimane dopo gli attentati di Parigi, il primo ministro francese Manuel Valls ha annunciato il potenziamento massiccio di servizi segreti, giustizia ed esercito, con la creazione di 2.680 nuovi posti di lavoro. L’obiettivo sarebbe quello di monitorare 3.000 persone tra francesi e stranieri residenti in Francia.

Nel frattempo, il Governo prepara una legge che dovrebbe dare ai servizi segreti carta bianca nella sorveglianza di Internet. Per evitare la radicalizzazione, Valls vuole assumere altri 60 ministri del culto islamico che operino nelle carceri, dove gli estremisti potranno essere spediti in isolamento con maggior facilità. Nel complesso, il pacchetto di riforme dovrebbe costare circa 735 milioni di euro.


Claus Christian Malzahn, Eva Marie Kogel, «Der Terror kann uns nichts anhaben? Von wegen!»Die Welt, 27 gennaio 2015

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...